Il ministro dell'Economia a Dublino punta il dito sugli utili "incredibili" delle imprese europee che esportano petrolio a caro prezzo, sollecitando un intervento Ue sui guadagni anomali.
In Europa ci sono imprese che "raffinano" in loco per poi esportare i prodotti raffinati "fuori dall'Europa" a prezzi "incredibili". Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, a Dublino a margine dell'Ecofin informale, dove i ministri parlano della richiesta di alcuni Paesi, tra cui Italia, Spagna e Germania, di un intervento dell'Ue per tassare i corposi utili realizzati da alcune compagnie petrolifere grazie alla chiusura dello Stretto di Hormuz e alla crisi che ha generato.
Per Giorgetti, un intervento a livello nazionale "certamente sì, è possibile. È stato fatto in passato. Naturalmente - ha aggiunto - bisogna capire anche dove si formano questi extra profitti, perché è semplice dire: 'Ah, aumenta il prezzo....Ad esempio - ha notato - nella raffinazione c'è chi raffina in Europa ed esporta fuori dall'Europa a dei prezzi incredibili. Questi non sono profitti da mercato normale", ha concluso. Il ministro non ha specificato a quali imprese si riferiva.