Al via Nuclear Power-Expo, Hydrogen-Expo e CybSec-Expo: tre mostre-mercato per esplorare l’intera filiera tecnologica della decarbonizzazione e della protezione delle infrastrutture critiche
Tre manifestazioni strettamente interconnesse dal filo rosso della transizione energetica e della sicurezza: sono NUCLEAR POWER EXPO, HYDROGEN EXPO, CYBSEC-EXPO, in programma da oggi all’11 giugno 2026 nei padiglioni di PIACENZA EXPO. Le tre kermesse, in svolgimento in contemporanea con oltre 210 espositori confermati, sono organizzate da MEDIAPOINT & EXHIBITIONS di Fabio Potestà.
- HYDROGEN EXPO, giunta alla sua quinta edizione, si è ormai imposta come la più grande mostra-convegno italiana - e tra le prime a livello europeo – interamente dedicata al comparto tecnologico per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno.
- CYBSEC-EXPO, alla sua terza edizione, è la fiera italiana di riferimento in Italia per la sicurezza informatica, la protezione dei dati e delle infrastrutture critiche.
- NUCLEAR POWER EXPO, già con questa seconda edizione, mira a confermarsi come evento di riferimento a livello nazionale nel comparto dell’energia nucleare.
A partire da oggi la tre giorni piacentina sta riunendo i principali attori delle filiere dell’idrogeno, dell’energia nucleare e della sicurezza informatica per fare il punto sul processo di transizione energetica in Italia e favorire la nascita di nuove sinergie, con un’attenzione particolare alla sicurezza nazionale. Secondo Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions e organizzatore delle tre fiere, è oggi fondamentale avviare una profonda trasformazione del sistema energetico nazionale, capace di traghettare il Paese oltre le tecnologie ad alta intensità di carbonio verso un futuro più sostenibile e sicuro.
“L’Italia è il secondo Paese manifatturiero d’Europa, non ha materie prime, paga l’energia più cara dei suoi competitor e vive in un contesto geopolitico in cui il rischio di restare senza forniture è concreto. – afferma Fabio Potestà- La risposta non può essere unica: serve un mix che comprenda gas, rinnovabili, idrogeno e nucleare. Hydrogen-Expo, alla quinta edizione, dimostra che l’idrogeno è uscito dalla fase sperimentale: in fiera ci sono veicoli, camion e forni industriali già sul mercato. Il nucleare, che può produrre idrogeno a costi competitivi, ha già riempito da solo l’intero Padiglione 2: l’autonomia energetica è oggi una questione di sovranità nazionale. La cybersecurity completa il quadro, perché senza protezione delle infrastrutture l’intero sistema è esposto. Da questa tre giorni mi aspetto una presa di coscienza: da parte delle imprese, delle istituzioni e del sistema del credito. Senza investimenti strutturati, queste transizioni restano sulla carta”.
La transizione punta sull’idrogeno soprattutto in settori strategici come i trasporti, le industrie ad alta intensità energetica e le utenze domestiche: un cambiamento concreto e realizzabile in Italia, grazie alla disponibilità di fonti rinnovabili e a una rete di trasporto del gas esistente, strutturata e facilmente riconvertibile. «Stiamo vivendo un passaggio storico per la filiera: dall’idrogeno come promessa all’idrogeno come mercato. Non si vedono più progetti sulla carta, ma camion, bus, forklift e vetture già operativi. Il fatto che le aziende di trasporto pubblico stiano iniziando ad adottare i bus a idrogeno – reso possibile dalla diffusione delle stazioni di rifornimento – dimostra che la domanda sta finalmente decollando. Ora servono le condizioni per sostenerla. Dopo i 3,64 miliardi del PNRR, che hanno finanziato le infrastrutture, il decreto tariffe da 6 miliardi atteso da anni è in dirittura d’arrivo: abbatterà il costo del kilowattora e renderà l’idrogeno competitivo con i combustibili fossili. Il mercato c’è. Mancava solo il quadro economico per farlo crescere» – ha affermato Alberto Dossi, Presidente di H2IT – Associazione Italiana Idrogeno, a margine del convegno “Dall’innovazione al mercato: la svolta industriale dell’idrogeno”.
Affinché l’idrogeno possa affermarsi come alternativa ai combustibili fossili, è fondamentale garantire una produzione di energia elettrica continua, affidabile e a costi sostenibili. In questo contesto, NUCLEAR POWER EXPO dà spazio al tema del nucleare civile, risorsa tornata prepotentemente al centro del dibattito energetico. Nonostante il referendum del 1987 abbia segnato l’uscita dell’Italia da questa tecnologia, il Paese mantiene un ruolo di rilievo riconosciuto a livello internazionale, grazie alle sue competenze scientifiche e industriali nel settore. Un patrimonio che la stessa industria nucleare nazionale intende valorizzare: non è un caso che anche Stefano Monti, Presidente di AIN – Associazione Italiana Nucleare, abbia voluto sottolineare l’importanza della manifestazione come “Importante appuntamento di confronto e valorizzazione delle capacità, delle competenze e dell’eccellenza dell’industria nucleare nazionale”.
Effettivamente di fronte alla necessità di abbandonare i combustibili fossili, non esiste una soluzione unica. Lo conferma Giulia Monteleone, direttrice del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili dell’ENEA, che aggiunge: “Il sistema energetico del futuro sarà un mix: rinnovabili, idrogeno, nucleare e biocarburanti, con ogni tecnologia calibrata sulle specificità dei settori da decarbonizzare e dei contesti territoriali. La gestione digitale di questo sistema rende la cybersecurity un elemento abilitante, non accessorio. Le tecnologie della transizione non servono solo a ridurre le emissioni, ma anche a garantire autonomia e sicurezza energetica. Investire in innovazione significa valorizzare le competenze meccaniche e meccatroniche della nostra industria manifatturiera, dandole un ruolo da protagonista nella competizione globale”.
A completare il quadro, la necessità strategica di proteggere le infrastrutture critiche – reti idriche, del gas, dell’elettricità e dei trasporti – dalle minacce informatiche, sempre più sofisticate e pervasive. CYBSEC-EXPO sta ospitando alcuni tra i più autorevoli esperti italiani e internazionali di cybersecurity, chiamati a confrontarsi sulle soluzioni più efficaci per garantire la resilienza delle infrastrutture strategiche del Paese. “La cybersecurity è un processo evolutivo che sta diventando sempre più pervasivo nell’ecosistema portuale e logistico. La trasformazione digitale richiede un cambio di mentalità, orientato non solo alla difesa delle infrastrutture ma anche alla tutela del loro valore, attraverso procedure e strategie di sicurezza estese a tutta la catena di fornitura. In questo contesto, l’intelligenza artificiale rappresenta un acceleratore della trasformazione digitale che può rafforzare la postura di sicurezza o, al contrario, generare nuove minacce” – ha dichiarato Danilo Diomede, Responsabile Product Management Cyber & IT di RINA. A completare il quadro, la protezione delle infrastrutture critiche dalle minacce informatiche. Alessandro Ferrari di Assiterminal e Danilo Diomede di RINA convengono sul punto: serve un approccio di filiera, che estenda standard e strategie di business continuity all'intera catena di fornitura. Con una variabile da governare con attenzione: l'intelligenza artificiale, che può rafforzare la postura di sicurezza o, al contrario, generare nuove minacce.
Le tre manifestazioni hanno ottenuto un ampio sostegno istituzionale, con numerosi patrocini concessi sia da enti e istituzioni di primo piano che dalle principali associazioni. Tra tutti: Aeronautica Militare, ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ISIN – Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, MASE-Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria e Comune di Piacenza. Sul fronte delle associazioni di categoria e del mondo accademico: AIN – Associazione Italiana Nucleare, AIPE – Associazione Italiana Pressure Equipment, AIPND – Associazione Italiana Prove Non Distruttive, ANIMP – Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale, ANVER, CEPI, CICPND – Comitato Italiano Coordinamento Prove Non Distruttive, CIRTEN – Consorzio Interuniversitario per la Ricerca Tecnologica Nucleare, Confapi Industria Piacenza, Confindustria Piacenza, Federacciai, GISI, H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile e Unione Parmense degli Industriali.
Fitto il programma di incontri, convegni e workshop, i cui dettagli sono disponibili sui siti web dedicati:
- https://hydrogen-expo.it/le-conferenze/ -
- https://cybsec-expo.it/le-conferenze/
- https://nuclearpower-expo.it/le-conferenze/