Il ministro delle Finanze del Portogallo è importante avere "un po'" di flessibilità dall'Ue per aiuti mirati ai settori più colpiti dallo shock energetico. Servono supporti specifici, sottolinea all'Eurogruppo.
Per il Portogallo è "importante" disporre di "un po' di flessibilità" per poter aiutare i settori "più colpiti" dallo choc energetico generato dall'attacco sferrato da Israele e Usa contro l'Iran e dalla conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz. Lo ha spiegato il ministro delle Finanze lusitano Joaquim Miranda Sarmento, a margine dell'Eurogruppo a Bruxelles.
Il Portogallo, ha continuato, "aiuta già" i settori "più vulnerabili" alla crisi, come "il trasporto merci, per evitare che i rincari del carburante non vengano trasferiti completamente ai prezzi dei generi alimentari; il trasporto passeggeri, perché ci sono obblighi di servizio pubblico; l'agricoltura, per il gasolio agricolo e per i fertilizzanti".
Oggi, ha osservato tuttavia, "molti Paesi dell'Ue hanno deficit elevati, sopra il 3%, con debiti pubblici superiori al 100% del Pil. Per questo avevamo detto, nel 2024 e nel 2025, che era importante creare dei 'cuscinetti' nei bilanci pubblici", da utilizzare nel caso in cui arrivasse una crisi. Il Portogallo lo ha fatto e ora "dispone di margini di manovra", ha concluso.