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M5S e voto su Salvini, grillini contro

CRONACA
M5S e voto su Salvini, grillini contro

(Fotogramma)

"Il risultato delle consultazioni - che non si sarebbero neanche dovute fare, considerato che nel nostro programma elettorale era previsto espressamente l'abrogazione di tutte le "prerogative parlamentari che oggi sottraggono deputati, senatori e ministri dall’applicazione della giustizia e alle regole che valgono per tutti i cittadini", e quindi anche di quella prevista dall'articolo 96 della Costituzione - rappresentano comunque un risultato sorprendente". Così il consigliere comunale del M5S di Palermo, Ugo Forello, da tempo critico con la linea di Luigi Di Maio, commenta il voto online sul caso Diciotti.
"Infatti - continua Forello -, oltre il 40% dei voti, nonostante la costruzione tendenziosa ed errata del quesito, nonostante l'indirizzo e le pressioni espresse dai vertici del Movimento, hanno difeso uno dei principi fondamentali per cui i 5 stelle sono nati. Paola Nugnes, Elena Fattori, il Presidente Roberto Fico, i sindaci Raggi, Appendino e Nogarin e tantissimi altri portavoce nazionali e locali rappresentano oggi la vera e genuina faccia dei 5 stelle", aggiunge.


"Non é più il momento di restare in silenzio, ma bisogna fare sentire la propria voce - avverte Forello -. È necessario aprire un confronto schietto dentro il Movimento perché la conduzione del capo politico e dei vertici ha portato ad una mutazione genetica che non é più accettabile".

"Per questo, in direzione ostinata e contraria, continuerò a lottare dentro il Movimento 5 Stelle con tutti i portavoce, gli attivisti e gli elettori che sono e rimangono ancora fedeli al principio di uguaglianza fra cittadini e politici, al rispetto e tutela dei diritti fondamentali della persona e all'idea di una cultura e una società fondata sulla fiducia e sull'empatia piuttosto che sulla paura", conclude.

Forello non è l'unico a contestare il voto su Diciotti. Con lui, infatti, alza la voce anche il consigliere comunale M5S di Torino, Damiano Carretto: "Mi rimangono davvero poche parole, se non quelle per chiedere scusa a chi sperava che fossimo diversi. Non lo siamo".

"Io spero solo che quel 59% un giorno possa rendersi conto di quello che ha fatto. E con loro, anche chi ha pilotato la votazione formulando un quesito con lo scopo evidente di manipolare il risultato", aggiunge e conclude: "ora manca solamente che da Roma autorizzino il Tav e avranno compiuto il delitto perfetto".

Critica già da tempo la senatrice Cinquestelle Paola Nugnes: "Con questo voto il M5S ha perso una parte della sua natura, dal punto di vista elettorale dovrebbe costare caro. Nella mia bolla di percezione - ha detto a 'Circo Massimo' su Radio Capital - il dissenso è ampissimo, come lo scontento di attivisti e anche di tanti portavoce a tutti livelli". Secondo la Nugnes si è trattato di una forzatura nata dall'esigenza di salvare il governo. "Per me bisogna cercare un altro mezzo per trovare le convergenze e non cedere passo passo a ricatti. Condivido l'idea di voler andare avanti per portare avanti il programma, ma questo cedere può essere deleterio per il M5S e per il Paese. Si sta disegnando un'idea di società respingente, che fa leva sui più deboli. Siamo in recessione etica e morale, si sta dando adito a una visione di chiusura e di respingimento che non appartiene al vero Movimento".

C'è chi ha fatto notare che, rispetto all'elettorato del Movimento, 52mila votanti sono pochi: "Ma è un numero alto rispetto ad altre votazioni", fa notare la senatrice, più volte in dissenso con la linea 5 stelle, "sono stati di più perché stavolta ha deciso di votare anche chi non era d'accordo". E c'è anche chi ha sollevato dubbi sulla regolarità del voto: "So che non c'è un controllo terzo, ma non posso sospettare manipolazioni. Anche perché un 40% a sfavore è un dato importante per questo tipo di votazioni".



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