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Emilia Romagna, oltre 19mila contagi ma "malattia in forma meno grave"

CRONACA
Emilia Romagna, oltre 19mila contagi ma malattia in forma meno grave

(Fotogramma)

Aumentano ancora i casi di positività al coronavirus in Emilia-Romagna, ma secondo il commissario per l'emergenza Covid-19, Sergio Venturi, potrebbe esserci un segnale positivo: "Oggi i quadri clinici in ospedale non precipitano immediatamente in una polmonite bilaterale con relativo trasferimento in terapia intensiva, come accadeva in principio. La malattia si presenta in una forma meno grave". Rispetto a ieri, sono 507 in più i positivi al Covid-19, per un totale di 19.635, mentre hanno raggiunto quota 91.759 i test effettuati, 5.875 in più. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sabato 11 aprile, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all'andamento dell'epidemia in regione. Purtroppo, si registrano 84 nuovi decessi: 47 uomini e 37 donne. Complessivamente, 8.567 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (191 in più rispetto a ieri). Prosegue il calo delle persone in terapia intensiva, a oggi in tutto 341, cioè otto in meno di ieri. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, negli altri reparti Covid (- 66).


Continuano, inoltre, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 3.659 (+278), delle quali 1.934 riguardano persone "clinicamente guarite", divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.725 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 6 residenti nella provincia di Piacenza, 21 in quella di Parma, 20 in quella di Reggio Emilia, 12 in quella di Modena, 15 in quella di Bologna, 3 a Ferrara, 5 nella provincia di Forlì-Cesena (4 nel forlivese e 1 nel cesenate), 2 in quella di Rimini, nessun decesso si è verificato nella provincia di Ravenna, nell’imolese.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.063 a Piacenza (14 in più rispetto a ieri), 2.512 a Parma (39 in più), 3.765 a Reggio Emilia (135 in più), 3.011 a Modena (81 in più), 2.738 a Bologna (117in più), 337 a Imola (4 in più), 580 a Ferrara (14 in più). In Romagna sono complessivamente 3.629 103 in più), di cui 789 a Ravenna (13 in più), 642 a Forlì (34 in più), 521 a Cesena (30 in più), 1.677 a Rimini (26 in più).

Da Piacenza a Rimini prosegue il lavoro all'interno della rete ospedaliera per il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione: sono complessivamente 5.018 quelli rilevati oggi, tra ordinari (4.445) e di terapia intensiva (573). Nel dettaglio: 615 posti letto a Piacenza (di cui 46 per terapia intensiva),1.015 Parma (69 quelli di terapia intensiva), 667 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva), 536 a Modena (86 terapia intensiva),1.149 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (163 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 288 Ferrara (38 terapia intensiva), 748 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio: 193 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 131 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 99 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 35 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena;128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

Dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, poi, sono arrivati oggi all’Agenzia regionale 10 ventilatori polmonari per terapia sub-intensiva, 635.750 mascherine chirurgiche, 116.773 Ffp2e 3.000 Ffp3. E per usi non sanitari ulteriori 123.000 mascherine monovelo Montrasio (non Dpi). Sul sito del Dipartimento e su quello del ministero della Salute, sono disponibili i dati complessivi dei Dispositivi di protezione individuale e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione civile a Regioni e Province autonome. Il sistema informatico Ada (Analisi distribuzione aiuti) viene aggiornato ogni sera dalle 22 alle 23.30.

In arrivo nel pomeriggio di oggi all'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) con un volo militare proveniente da Pratica di Mare un contingente di ulteriori infermieri volontari, di cui 14 destinati alle strutture ospedaliere e sanitarie dell’Emilia-Romagna, che si aggiungono ai 34 medici e 20 infermieri già al lavoro. Medici e infermieri fanno parte della task force permanente attivata dalla Protezione civile nazionale in supporto al personale sanitario delle regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino Alto Adige, Piemonte e Valle D'Aosta, dove l’epidemia è particolarmente estesa. Nel dettaglio, gli infermieri in arrivo sono destinati alle strutture sanitarie di Reggio Emilia (6), Modena (2) e Romagna (6),con assegnazione a Cesena.

Passando al volontariato, hanno toccato le 1.271 unità ieri, venerdì 10 aprile, i volontari di Protezione Civile dell'Emilia-Romagna impegnati in varie attività. I numeri sono molto alti rispetto agli altri giorni perché i volontari hanno curato anche la consegna di donazioni e offerte pasquali alle famiglie oltre che delle mascherine. Dall’inizio dell'emergenza, si contano 18.883 giornate di impegno. Questo il dettaglio: 831 supporto ai Comuni per le attività di assistenza alla popolazione, compresa la consegna di mascherine, con un rilevante apporto degli scout Agesci (85); 258 supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, trasporto campioni sanitari e consegna farmaci (Cri e Anpas); disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso: 12 (a Parma).

Proseguono intanto i turni degli Alpini (Ana-Rer) all’ospedale da campo di Bergamo. E prosegue al porto di Ravenna il supporto quotidiano di sei volontari Cri e Anpas nel controllo delle temperature ai camionisti che caricano nella zona portuale. 10 volontari Federgev (guardie ecologiche e ambientali) hanno trasportato e montato a Bologna due container presso la sede del 188 all’ospedale Maggiore. I due moduli servono ad uso magazzino e ufficio; si aggiunge un modulo docce/bagni, per la svestizione del personale 118 che trasporta pazienti Covid.

Confermati i 33 i punti triage attivi in Emilia-Romagna (10 davanti alle carceri, 23 per ospedali e cliniche). Nel dettaglio 3 sono in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); 1 in provincia di Ravenna (Ravenna città); 1 in provincia di Rimini (Rimini città) e 1 nella Repubblica di San Marino.

Per quanto riguarda il drive-through, ai punti già attivi sul territorio regionale si aggiungono quelli allestiti dalla Protezione civile. In tutto 11 le strutture drive-through predisposte con mezzi e attrezzature dell’Agenzia o dei coordinamenti e consulte provinciali e il lavoro dei volontari: Reggio Emilia, Guastalla, Castelnuovo Monti (Reggio Emilia), Cesena, Forlì, Bagno di Romagna (Forlì-Cesena), Modena (2), Imola, Medicina, Ravenna.



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