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Figlio morì dimenticato in auto, padre condannato all'ergastolo

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Figlio morì dimenticato in auto, padre condannato all'ergastolo

(Xinhua)

Ha dimenticato il figlio di 22 mesi in auto. Il bambino è morto. Lui, due anni dopo, è stato condannato all'ergastolo. La vicenda giudiziaria di Justin Ross Harris trova ampio spazio sui media statunitensi e in particolare sul Washington Post, che ripercorre le tappe della tragedia. A giugno di 2 anni fa, Harris dimenticò il piccolo Cooper sul sedile posteriore della sua auto.


Avrebbe dovuto lasciarlo all'asilo, invece lo portò fino al posto di lavoro, ad Atlanta, e lo lasciò nell'auto parcheggiata. Solo nel pomeriggio si accorse dell'errore letale e cercò inutilmente di rianimare il piccolo, deceduto nell'abitacolo dove la temperatura era arrivata a quasi 50 gradi. Arrestato con l'accusa di omicidio, il 35enne è stato processato. La difesa ha sostenuto la tesi di una fatale dimenticanza: un errore terribile commesso da un genitore affettuoso. Il procuratore, però, ha presentato ai giurati un Harris diverso: un adultero, spesso impegnato a mandare sms ad altre donne, anche mentre il piccolo Cooper era chiuso nell'auto rovente. La giuria, composta da 8 membri, ha riconosciuto l'imputato colpevole per tutti gli 8 capi di accusa: Harris ha lasciato volontariamente il figlio in auto per ucciderlo e per 'liberarsi' delle responsabilità connesse al ruolo paterno. L'uomo è stato condannato al massimo della pena richiesta dall'accusa.



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