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Funerali 11enne suicida a Napoli, da monsignore invito a 'tacere'

03 ottobre 2020 | 12.11
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La cerimonia è stata presieduta da monsignor Vincenzo De Gregorio, parroco della Cappella del Tesoro di San Gennaro, che conosceva bene la famiglia del giovane. Il papà: "Non so cosa sia successo, va accettato l'imponderabile"

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Napoli, 3 ott. (Adnkronos)

Silenzio e dolore nella Basilica di Santa Chiara, nel cuore del centro antico di Napoli, dove questa mattina si sono celebrati i funerali dell'11enne che, nella notte del 29 settembre, si è tolto la vita lanciandosi dal balcone della sua abitazione nel quartiere Chiaia a Napoli. La cerimonia è stata presieduta da monsignor Vincenzo De Gregorio, parroco della Cappella del Tesoro di San Gennaro, che conosceva bene la famiglia del giovane, e dal quale è giunto l'invito a "tacere" in attesa che giunta la risposta alla domanda "perché, ammesso che possa essere trovata una risposta".

Sull'accaduto la Procura di Napoli, sezione Fasce deboli, ha aperto un'inchiesta ipotizzando il reato di istigazione al suicidio: il ragazzino ha fatto trovare un biglietto nel quale chiedeva scusa ai genitori facendo riferimento a un non meglio specificato "uomo incappucciato". Gli investigatori stanno esaminando i dispositivi che il ragazzino utilizzava, a partire dal telefono cellulare. Grande la partecipazione ai funerali, a partire dalla famiglia e da amici e compagni di scuola del ragazzo.

"Mi è stato chiesto: cos'è successo? Non lo so, fino alla cena con noi era felice. Posso dire che mio figlio era un puro come tutti i bambini. Da questa disgrazia ho imparato che esiste l'imponderabile, dobbiamo imparare ad accettarlo", sono state le parole del padre dell'11enne. "La vita non si misura con la durata - ha aggiunto - ma con l'intensità. Ha avuto una vita intensa e gioiosa. Gli anni sono un luogo comune, tanti bambini non hanno avuto gli 11 anni di felicità come li ha avuti mio figlio e da uomo di fede dico che allora va bene così".

Il padre ha ricordato che "c'è chi sta indagando" sul suicidio del figlio, la Procura di Napoli che ha aperto un'indagine per istigazione al suicidio: "Ha avuto un tatto enorme fin dalla prima sera quando sono venuti a casa". Il padre ha concluso dicendo: "Oggi è tempo di piangere e di cacciare fuori il dolore, ma da domani pensate tutti a lui sorridendo".

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