Polizia: "Arresto scattato per violazione del braccialetto elettronico"
L'ex presidente del Brasile Jair Bolsonaro è stato arrestato. L'arresto è scattato per impedire una possibile fuga dopo aver constatato "una violazione" del braccialetto elettronico che monitorava gli arresti domiciliari dell'ex presidente. E' quanto si legge in un comunicato della polizia brasiliana in cui si rende noto che "una violazione dell'apparecchiatura di monitoraggio elettronico" è avvenuta qualche minuto dopo la mezzanotte. E che quindi l'arresto, autorizzato dal giudice del Tribunale Supremo Alexandre de Moraes, ha avuto l'obiettivo di evitare "il successo di un tentativo di fuga facilitato dalla confusione provocata dalla manifestazione convocata dal figlio".
Con un video pubblicato su social, Flavio Bolsonaro aveva convocato per questa sera una veglia per "invocare il Signore degli eserciti", una preghiera che "è la vera armatura del cristiano" contro "ingiustizie" e "persecuzioni".
La veglia era stata convocata per le 19 al Giardino Botanico, il quartiere dove si trova la casa dell'ex presidente. Non solo: nella richiesta di arresto si sottolinea la vicinanza della casa di Bolsonaro all'ambasciata degli Stati Uniti, circa 13 chilometri, un quarto d'ora in auto, come indicazione del possibile intento di fuga dell'ex presidente per evitare l'imminente detenzione per scontare la pena di 27 anni e tre mesi a cui è stato condannato per tentato golpe.
Donald Trump è un grande alleato ideologico dell'ex presidente di estrema destra brasiliano che il tycoon considera vittima di "una caccia alle streghe" e di persecuzione politica. L'amministrazione Trump nei mesi scorsi ha varato sanzioni contro Moraes e altri giudici e magistrati coinvolti nel processo contro Bolsonaro. E il procedimento contro l'ex presidente è stato indicato come una delle motivazioni dell'ordine esecutivo firmato a luglio da Trump per fissare dazi del 50% su diversi prodotti brasiliani.