L'eurodeputato del Ppe celebra il passaggio in Commissione affari monetari della legislazione, 'sarà svolta per l'Europa'. La moneta virtuale sarà 'non alternativa, ma aggiuntiva al contante', potenziando l'autonomia dell'Ue e garantendo commissioni più basse a commercianti e cittadini
"Siamo particolarmente soddisfatti" per l'approvazione della legislazione relativa all'euro digitale in Commissione affari economici e monetari, "una prima tappa della introduzione e della istituzione" della moneta virtuale che andrà ad affiancare il contante e dei sistemi alla base che offriranno un'infrastruttura europea per i pagamenti. Lo dichiara Marco Falcone, eurodeputato di Forza Italia (Ppe), a margine dei lavori della Commissione all'Eurocamera, parlando con la stampa a Bruxelles.
"Questa nuova misura sarà una svolta per l'Europa" perché ne rafforzerà la sovranità monetaria e l'indipendenza, garantirà commissione più basse a commercianti e a cittadini e semplificherà tracciamento e pagamenti, sottolinea Falcone, ricordando che la soluzione "non è alternativa, ma aggiuntiva al contante" e ne preserva gli aspetti di privacy. "Dobbiamo garantire da un lato la privacy, ma dobbiamo aiutare i nostri cittadini europei a pagare di meno. Quindi meno costi, meno commissioni e soprattutto un ancoraggio pubblico, che è la cosa a cui Forza Italia teneva di più", prosegue, sottolineando che all'interno del provvedimento passato oggi ci sono "misure che agevolano le categorie più deboli" come anziani e persone affette da disagi.
Inoltre, come evidenzia l'eurodeputato, l'euro digitale comporta anche l'autonomia da piattaforme di pagamento estere. "Oggi ci lamentiamo che siamo troppo dipendenti dai Paesi terzi, soprattutto degli Stati Uniti: le prime due piattaforme sono statunitensi", afferma, riferendosi a Visa e Mastercard. Basta guardare alla sola categoria merceologica della ristorazione in Italia, che ha un fatturato annuo di cento miliardi di euro, e considerare una tipica commissione pari all'1%, prosegue. "Se andiamo a moltiplicare per tutte le categorie merceologiche e moltiplichiamo per i ventisette Paesi dell'Ue, immaginatevi quando noi paghiamo. E se domani qualcuno decidesse di spegnere una delle due piattaforme, come farebbero i cittadini europei a utilizzare i propri denari?". Motivo per cui l'euro digitale diventa "essenziale per la nostra sovranità, per la nostra autonomia", conclude.