Contattato dall'Adnkronos, il ministro della Difesa conferma di aver parlato "personalmente" con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base. Il ministro degli Esteri: "Solidarietà ai militari italiani, non sappiamo se è finita. Meloni subito informata"
"Un missile ha colpito la nostra base di Erbil, non so ancora con che esito. Non ci sono vittime nel personale italiano". E' il messaggio che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha inviato a Angelo Bonelli. Il leader di Avs, ospite di Realpolitik su Rete4, lo ha letto in tv. Contattato dall'Adnkronos, il ministro conferma di aver parlato "personalmente" con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base che si trova nel Kurdistan iracheno. "Stanno tutti bene", assicura Crosetto. Anche il capo di stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, si è messo in contatto con la base.
"Sono costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante dei Covi", ha poi scritto Crosetto su X.
"Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil" è stata espressa dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro - ha scritto su X il vicepremier - esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria".
"Non abbiamo notizie" di altri eventi ma "non sappiamo se l'attacco è concluso, i militari italiani sono ancora al sicuro nel bunker", ha spiegato poi il ministro ai microfoni di Realpolitik. Dell'attacco a Erbil è stata "subito informata la presidente Meloni, vediamo gli sviluppi della situazione".
"Intanto - prosegue Tajani rispondendo a una domanda sulle conseguenze dell'attacco alla base italiana - valutiamo bene quello che è accaduto, poi decideremo gli atti da compiere". Certamente "è un attacco inaccettabile", sottolinea ancora il vicepremier rimarcando però l'impegno dell'Italia per "la de-escalation".
"La base italiana a Erbil è una base all'interno di un comprensorio che comprende altre basi di altri Paesi, non sappiamo - sottolinea il titolare della Farnesina - se l'attacco era diretto contro gli italiani o contro quell'insediamento in generale". Intanto "non si capisce se sia stato un missile iraniano o di milizie filo iraniane", certo è, afferma, che "sappiamo che quella parte di Kurdistan è sotto attacco, la situazione è pericolosa".