Iran, dramma dei turisti italiani nel Golfo: "Botti continui, siamo molto provati. I voli sono un'incognita"

Per Emanuela, professionista 50enne di Roma, la vacanza negli Emirati con la famiglia si è trasformata in incubo da quando i razzi iraniani hanno iniziato a colpire la regione

Abu Dhabi
Abu Dhabi
04 marzo 2026 | 16.20
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I missili continui, le corse nei sotterranei, la paura e la frustrazione crescente per le ripetute cancellazioni dei voli a causa delle bombe. Per Emanuela, professionista 50enne di Roma, la vacanza negli Emirati con la famiglia si è trasformata in incubo da quando i razzi iraniani hanno iniziato a colpire la regione in risposta all'attacco di Usa e Israele alla Repubblica islamica del 28 febbraio. "Siamo chiusi in hotel da giorni. Sono appena esplosi due missili, li abbiamo visti passare sopra la nostra testa dalle finestre" racconta all'Adnkronos raggiunta via whatsapp in un hotel di Abu Dhabi per altro pieno di turisti bloccati negli Emirati come lei. "I botti continuano, la situazione non è facile, siamo molto provati da questi continui attacchi missilistici, si sta sempre in tensione con la paura di sentire l'allarme suonare e quindi di scappare nel sotterraneo", spiega.

Al dramma si essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato, si aggiunge la frustrazione di non riuscire a rientrare in Italia: "Ogni sera si va a dormire con la speranza di un volo il giorno dopo ma ad oggi sono stati puntualmente cancellati a causa degli attacchi ed è a discrezione della compagnia partire o meno in base alla situazione". "Ci sono dei voli dall'aeroporto dell'Oman ma sono 5 ore di autobus quindi un tragitto lungo anche per la sicurezza e nel caso dovremmo metterci nella lista", dice.

La speranza è che nei prossimi giorni si trovi una soluzione per i tanti turisti bloccati negli Emirati, l'Ambasciata italiana di Abu Dhabi "alla quale va il nostro più profondo ringraziamento" sta facendo tutto il possibile con il massimo della prudenza per garantire l'incolumità di tutti in una situazione che rimane altamente instabile. "Un ringraziamento anche al governo degli Emirati Arabi e alla popolazione, incluso il personale dell'albergo che sono stati eccezionali, efficientissimi, ci hanno curato e coccolato con grande attenzione e disponibilità facendoci sentire, nell'assurdità della situazione, protetti e per quanto possibile a casa", conclude Emanuela. (di Luana Cimino)

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