La tensione in Medio Oriente resta altissima tra gli attacchi americani e la risposta della Repubblica islamica contro le basi americane nella regione. Khamenei: "Violazioni dimostrano firma Trump senza valore"
Il governo dell'Iran ha annunciato oggi, sabato 18 luglio, la sospensione degli impegni presi nell'ambito del memorandum d'intesa con gli Usa, mentre la tensione in Medio Oriente resta altissima tra gli attacchi americani e la risposta della Repubblica islamica contro le basi americane nella regione.
"Gli Stati Uniti hanno violato e sospeso tutti i loro impegni nell'ambito del memorandum di Islamabad", ha dichiarato il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, secondo cui Teheran ha deciso di interrompere l'attuazione degli impegni previsti dall'intesa mentre il Paese è "impegnato a difendersi".
Le "ripetute violazioni" degli accordi con l'Iran da parte degli Stati Uniti dimostrano che la firma del presidente Usa Donald Trump è "senza valore" , ha detto la Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, in una dichiarazione scritta diffusa dall'emittente iraniana Irib.
Intanto, un funzionario della sicurezza iraniana ha avvertito che, in caso di attacco statunitense contro infrastrutture della Repubblica islamica, gli aeroporti e i porti degli Emirati Arabi Uniti dovranno essere evacuati immediatamente per il rischio di possibili ritorsioni.
Parlando all'agenzia iraniana Fars, il funzionario, citato come esponente informato delle forze armate, ha dichiarato che "se gli Stati Uniti attaccassero le infrastrutture civili del Paese questa notte", per proteggere la vita dei cittadini da eventuali contrattacchi iraniani "gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi, così come i porti di Fujairah e Jebel Ali, dovrebbero essere evacuati immediatamente".
Ieri, 17 luglio, due militari statunitensi sono stati uccisi in Giordania nel corso dell'attacco iraniano contro le postazioni Usa in Giordania. Lo annuncia via social il Comando centrale degli Stati Uniti (CentCom), aggiungendo che un terzo militare risulta attualmente disperso.
Almeno 50 persone sono morte e 500 sono rimaste ferite in Iran negli attacchi statunitensi condotti dall'inizio della nuova escalation nel Golfo. Lo ha riferito su X il portavoce del ministero della Salute di Teheran, Hossein Kermanpur, precisando che si contano 12 civili morti nelle ultime 24 ore. Sempre secondo il portavoce, 460 feriti sono stati dimessi dagli ospedali, mentre 37 persone restano ricoverate.
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