Caso Roggero, il gioielliere arrivato al carcere di Bollate: "Mattarella ha graziato Minetti, si metta mano sulla coscienza"

Il 72enne è stato condannato a 14 anni e nove mesi per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo dopo l'assalto al suo negozio nell'aprile del 2021. La moglie deposita domanda di grazia

L'arrivo di Roggero a Bollate - (Ipa)
L'arrivo di Roggero a Bollate - (Ipa)
17 luglio 2026 | 13.41
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E' arrivato oggi pomeriggio al carcere di Bollate, nel Milanese, Mario Roggero, il gioielliere del cuneese per il quale la Cassazione ha respinto il ricorso dei legali e confermato la condanna a 14 anni e nove mesi per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo dopo l'assalto al suo negozio nell'aprile del 2021. Questa mattina, infatti la procura di Asti ha emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione.

Roggero: "Mattarella si metta mano sulla coscienza"

Il Presidente della Repubblica "ha graziato la Minetti, penso che Mattarella dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza", ha detto Roggero entrando nel carcere di Bollate (VIDEO). A chi gli chiedeva se sia pentito, il gioielliere ha risposto: "Non si può fare questa domanda, perché quando uno ha una pistola puntata in faccia, spara per primo". Poi, incalzato dai cronisti, ha detto di essere "certamente" pentito per ciò che ha fatto, ma "diciamo che è con il senno del poi. Bisogna trovarcisi in quel momento".

"Passo il testimone agli italiani che effettivamente porteranno avanti la mia battaglia, andremo avanti alla Corte Europea dei diritti dell'uomo e dopodiché vedremo", ha detto ancora Roggero. La condanna a 14 anni e nove mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo è "il massimo per i delinquenti che sono facilitati a continuare a rapinare e a rubare, tanto sono impuniti anche a risarcire", ha affermato il gioielliere. A chi, all’ingresso del carcere di Bollate, gli chiedeva come si senta, ha risposto: "Come si può sentire uno che sta entrando per quindici anni a 72 anni? È un ergastolo. Viva la giustizia italiana". "Penso di subire un'ingiustizia", ha aggiunto Roggero, spiegando di aver trascorso le ultime ore di libertà "con grande difficoltà".

La moglie di Roggero deposita domanda di grazia

Mariangela Sandrone, moglie di Roggero, ha depositato questa mattina la domanda di grazia per il marito. Lo ha appreso l’Adnkronos da Sergio Novani che coordina il collegio difensivo come analista processuale insieme al legale Stefano Marcolini.

“Questa mattina - aveva spiegato Novani - è stata depositata una domanda di grazia da parte della signora Mariangela Sandrone e contestualmente il collegio difensivo tramite l’avvocato Stefano Marcolini ha depositato un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena in pendenza della domanda di grazia. Attendiamo, quindi, che l’ufficio di sorveglianza di Torino che è stato adito insieme al Tribunale di sorveglianza possano provvedere prima della carcerazione e noi confidiamo nel fatto che il provvedimento intervenga prima della carcerazione”.

"Pur ribadendo il profondo rammarico per la risposta negativa del Parlamento agli emendamenti a firma Ziello che avrebbero sicuramente impedito questo corso degli eventi - aveva sottolineato Novani - riteniamo che fosse necessario avviare questa procedura per il differimento dell'esecuzione della pena. Ora è una corsa contro il tempo”. Nel pomeriggio Roggero è arrivato al carcere di Bollate.

Due giorni fa la Cassazione ha respinto il ricorso dei legali di Roggero e per lui è diventata definitiva la condanna a 14 anni e nove mesi. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della grazia in favore del gioielliere di Grinzane Cavour. Ieri pomeriggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Guardasigilli, per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia, facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al presidente della Repubblica come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006.

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