L'eurodeputato Salini (Ppe) chiede un rapido accordo commerciale Ue-Usa, per evitare nuovi dazi e proteggere le imprese europee, in particolare il settore auto e camion.
Il Parlamento Europeo deve approvare "rapidamente" l'accordo commerciale Ue-Usa. Lo sottolinea l'eurodeputato di Forza Italia Massimiliano Salini, vicepresidente del gruppo del Ppe. "Dobbiamo scongiurare - afferma in una nota - una guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea. In una fase già segnata da una grave crisi energetica, da tensioni geopolitiche crescenti e dal conflitto in Medio Oriente, Bruxelles non può permettersi di aggiungere altra incertezza al quadro economico e industriale europeo".
Per Salini, "di fronte al rischio concreto di nuovi dazi americani del 25% su auto e camion provenienti dall’Unione europea, continuare a rinviare la chiusura dell’accordo commerciale sarebbe un errore grave. L’Europa ha il dovere di muoversi con pragmatismo, responsabilità e senso della realtà”.
“Come Partito Popolare Europeo - sottolinea Salini - siamo convinti che l’accordo commerciale tra Usa e Ue vada chiuso rapidamente. Chiediamo quindi alle altre forze politiche di sgomberare il campo dei negoziati da tatticismi, irrigidimenti ideologici e manovre inutilmente dilatorie, che non rafforzano la posizione Ue ma rischiano solo di indebolirla".
"La tutela di famiglie e imprese - continua l'eurodeputato - passa oggi da un quadro normativo chiaro, stabile e credibile. Ogni ulteriore dilatazione dei tempi pesa sulla capacità di programmare gli investimenti, di pianificare in modo ordinato i prossimi mesi di attività e di difendere la competitività della nostra industria”.
“Per molte filiere produttive europee - prosegue Salini - e in particolare per il comparto manifatturiero e automobilistico, il mercato americano rappresenta una voce decisiva. Lasciare queste imprese in una condizione di sospensione normativa significa esporle a un danno concreto, proprio mentre lo scenario internazionale richiede lucidità e rapidità decisionale".
Per Salini, "è il tempo della responsabilità. L’alleanza transatlantica resta un pilastro strategico per l’Europa e va difesa con serietà, concretezza e tempestività. Chiudere rapidamente l’accordo commerciale significa proteggere imprese e lavoratori, dare stabilità al mercato e mettere l’Unione nelle condizioni di affrontare con maggiore forza i prossimi mesi", conclude l’eurodeputato.