Per la presidenza irlandese del Consiglio la priorità resta accelerare l'elettrificazione e le rinnovabili per la sicurezza energetica europea
I costi dell'energia nell'Ue, già alti, subiscono "fluttuazioni praticamente ogni giorno e, stando ai prezzi all'ingrosso attuali, potremmo andare incontro a ulteriori aumenti significativi". Lo prevede il ministro dell'Energia irlandese Darragh O'Brien, a margine del Consiglio Ue a Lussemburgo.
Per O'Brien, "dal punto di vista dell'approvvigionamento, le nostre riserve sono solide e le nostre forniture sono solide. La grande sfida per le famiglie e le imprese è rappresentata dai costi; una questione di cui siamo tutti pienamente consapevoli in tutti gli Stati membri. Tuttavia, l'approvvigionamento in Europa rimane solido e non riscontriamo problemi; anche le nostre riserve sono consistenti. L'attenzione deve concentrarsi sui costi e sui prezzi".
Proprio per questo, aggiunge, "è di fondamentale importanza accelerare il lavoro sull'elettrificazione. Se questa crisi, che si somma a quella in Ucraina, ci insegna qualcosa, è che l'eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati costituisce uno dei rischi maggiori per la nostra sicurezza energetica, oltre che per la nostra competitività come Unione. Stiamo compiendo progressi significativi, sia a livello di singoli Stati membri che come blocco, nell'elettrificazione e nell'accelerazione verso le energie rinnovabili, ma dobbiamo fare di più", conclude.