Sparatoria in sinagoga nel Michigan, media: "Fratelli attentatore erano membri Hezbollah uccisi da Idf"

Lo ha riferito un funzionario libanese a Nbc News, secondo cui diversi familiari dell’uomo che ha aperto il fuoco al complesso ebraico sarebbero rimasti vittime dei raid in Libano

Polizia davanti al complesso ebraico a West Bloomfield Township, nel Michigan, dopo la sparatoria - Afp
Polizia davanti al complesso ebraico a West Bloomfield Township, nel Michigan, dopo la sparatoria - Afp
13 marzo 2026 | 12.03
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L’uomo che ieri ha attaccato un complesso ebraico a West Bloomfield Township, nel Michigan - che comprende la sinagoga Temple Israel e una scuola ebraica - era fratello di due membri di Hezbollah uccisi la scorsa settimana in un raid israeliano in Libano. Lo ha riferito un funzionario libanese a Nbc News, secondo cui diversi familiari dell’attentatore sarebbero rimasti vittime degli attacchi.

L’uomo, identificato come Ayman Mohamad Ghazali, 41enne cittadino statunitense di origine libanese residente a Dearborn Heights, periferia ovest di Detroit, avrebbe lanciato la propria auto contro l’ingresso della sinagoga, aprendo poi il fuoco contro il personale di sicurezza prima di essere ucciso nella sparatoria.

Ghazali era originario di Mashghara, nella Valle della Beqa: secondo la stessa fonte, nei recenti bombardamenti israeliani sulla zona sono morti due suoi fratelli maggiori, oltre a una nipote e a un nipote. I due fratelli erano noti come membri di Hezbollah, il movimento sciita sostenuto dall’Iran, anche se non è chiaro quale ruolo ricoprissero all’interno dell’organizzazione.

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