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Islam: inizia il Ramadan, stretta polizia etica Iran su applicazione sharia

28 giugno 2014 | 17.32
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(Aki) - La polizia etica iraniana "non tollerera' alcuna violazione da parte dei cittadini del codice islamico durante il mese sacro di Ramadan". Ad annunciarlo e' stato il generale Esmail Ahmadi-Moqaddam, comandante della polizia iraniana, durante un convegno tenuto nella citta' di Tabriz, nel nord-ovest dell'Iran. Ahmadi-Moqaddam, sottolineando quanto sia "importante mantenere la stabilita' politica e sociale interna nel paese", ha confermato che tutti i corpi di polizia sono preparati con l'obiettivo di "salvaguardare la sicurezza nazionale contro ogni forma di ribellione interna".

Il generale, citato dall'agenzia semi-ufficiale Fars, ha poi evidenziato che "fenomeni quali l'alcolismo, la prostituzione e il consumo di droga devono essere combattuti sia sul piano culturale sia sul piano della sicurezza". Il comandante della polizia ha infine rassicurato i cittadini che la polizia "continuera' la lotta contro questi fenomeni sociali contrari all'etica islamica".

Ogni anno, con l'avvicinarsi del mese di Ramadan, la polizia etica iraniana incrementa i controlli sulle violazioni della sharia, arrestando chi viola il codice islamico. Indossare abiti non conformi al codice islamico, frequentare gruppi misti di ragazze e ragazzi o il consumo cibo e bevande in pubblico, costituiscono reati perseguibili dalla polizia etica. Le pene consistono in sanzioni amministrative oppure, nei casi piu' gravi, si arriva alla reclusione o alla fustigazione.

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