La legge elettorale avanza alla Camera, il Cdm ha approvato il Dpfp

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05 ottobre 2026 | 17.25
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Settimana intensa, sia sul piano parlamentare, sia per l’azione di governo: va avanti alla Camera l’iter della legge elettorale, con il voto finale atteso in settimana, mentre il Consiglio dei ministri ha approvato la cornice macroeconomica della prossima legge di bilancio.

È entrata nel vivo alla Camera dei deputati la fase conclusiva dell’iter parlamentare della nuova legge elettorale, chiamata ad affrontare l’ultimo e decisivo passaggio prima dell’approvazione definitiva. La Commissione Affari costituzionali ha completato l’esame degli emendamenti presentati sul provvedimento, respingendo tutte le proposte di modifica riferite. Conclusa la fase istruttoria in Commissione, il confronto si è quindi trasferito nell’Aula di Montecitorio, dove il dibattito si è concentrato soprattutto sugli aspetti di legittimità costituzionale della riforma. Le pregiudiziali sono state tuttavia respinte dall’Aula al termine di una votazione a scrutinio segreto, che ha visto prevalere la maggioranza con 229 voti contrari e 151 favorevoli. L’esito del voto ha consentito quindi la prosecuzione dell’iter parlamentare, confermando la volontà della maggioranza di procedere rapidamente verso l’approvazione della riforma.

Riunito a Palazzo Chigi venerdì 2 ottobre, il Consiglio dei ministri ha deliberato su una serie di provvedimenti, tra cui l’approvazione del Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), che aggiorna lo scenario economico con una crescita del PIL prevista all’1% nel 2026, rispetto all’originario 0,6%, mentre il rapporto deficit/PIL si attesta al 2,9%. Nel quadro programmatico il debito pubblico è previsto in calo dal 2028, fino al 136,6% del PIL nel 2029. Il Governo ha inoltre formalizzato la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia per le maggiori spese legate a energia e sicurezza, per un valore fino a 29 miliardi di euro nel biennio 2027-2028.

Nel corso dell’audizione presso le Commissioni Affari esteri e Difesa del Senato sul Disegno di legge per il rafforzamento e l’adeguamento della capacità di difesa nazionale, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha illustrato l’impostazione della riforma del comparto Difesa, che sarà articolata in due distinti disegni di legge. Il primo riguarderà le misure immediatamente attuabili, mentre la revisione degli organici delle Forze Armate sarà affrontata con un successivo provvedimento. Secondo il Ministro, l’incremento strutturale del personale richiede infatti coperture finanziarie pluriennali e potrà essere definito dopo l’approvazione della Legge di bilancio.

Il nucleare torna al centro della strategia energetica nazionale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 30 settembre, infatti, entra in vigore, dal 15 ottobre, la legge che delega il Governo a definire il nuovo quadro normativo sul nucleare sostenibile. Il provvedimento fissa principi e criteri per i decreti legislativi che dovranno essere adottati entro dodici mesi, con l’obiettivo di integrare il nucleare di nuova generazione nelle politiche di decarbonizzazione al 2050, rafforzando sicurezza e autonomia energetica.

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