Nuova bottiglia in vetro top label e Premio culturale, parte il rilancio di 'Acqua Nocera Umbra'

Si inserisce nel percorso di crescita del Gruppo Sem

Nuova bottiglia in vetro top label e Premio culturale, parte il rilancio di 'Acqua Nocera Umbra'
05 maggio 2026 | 18.00
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Acqua Nocera Umbra presenta la nuova bottiglia in vetro dedicata all’alta ristorazione, segnando il proprio ingresso nel canale horeca e presso i grossisti. Una nuova referenza, sviluppata in un formato inedito, che rappresenterà la top label dell’azienda del Gruppo Sem. Il progetto, annunciato lo scorso anno in occasione delle celebrazioni per i 130 anni dell’acqua al Castello di Solfagnano (Perugia), nasce con l’obiettivo di presidiare un segmento di mercato fino ad oggi non coperto dal brand. La strategia prevede una prima diffusione nelle aree del Centro-Sud Italia, per poi estendersi progressivamente a livello nazionale. La produzione avverrà presso lo stabilimento di Nocera Umbra, in provincia di Perugia, che comprende le Fonti Angelica e Flaminia. Il sito impiega circa 50 collaboratori e vanta una capacità produttiva annua di 150 milioni di bottiglie, di cui il 90% in Pet.

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“La nuova bottiglia in vetro rappresenta per noi molto più di un nuovo prodotto: è un passo strategico che segna il ritorno di Acqua Nocera Umbra nel mondo della ristorazione di qualità”, dichiara il presidente del Gruppo Sem, Claudio Turchi. “Abbiamo voluto creare una proposta capace di coniugare eleganza, identità territoriale e sostenibilità, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più attento all’esperienza complessiva del consumatore. Questo progetto testimonia la nostra volontà di crescere innovando, senza mai perdere il legame con le nostre radici”, aggiunge.

Il lancio della nuova bottiglia si inserisce nel percorso di crescita del Gruppo Sem, oggi una delle realtà più dinamiche nel panorama italiano dell’estrazione e imbottigliamento di acque minerali naturali. Con sede principale a Vignola, nel distretto modenese, il Gruppo ha sviluppato nel tempo una presenza nazionale e internazionale, mantenendo un forte legame con i territori di origine delle proprie fonti.

La storia moderna dell’azienda prende avvio nel 1984 a Fanano, sull’Appennino modenese, con la valorizzazione dell’Acqua Minerale Naturale Monte Cimone. Da allora il Gruppo ha intrapreso un percorso di crescita progressiva, acquisendo marchi storici e siti produttivi di eccellenza: dalle Sorgenti Clavdia nel Lazio, con le fonti Clavdia e Giulia, al polo Nocera Umbra Fonti Storiche in Umbria, alimentato da sorgente Angelica, già nota fin dal Cinquecento, e dalla più recente Fonte Flaminia, fino a Nuova Samicer, in provincia di Reggio Emilia, con le fonti Ventasso e Lieta. L’identità del Gruppo Sem si fonda su un equilibrio tra tradizione e innovazione, anche attraverso il legame con il nome Bisleri. La famiglia Bisleri, guidata da Felice Bisleri, ha segnato la storia industriale italiana già alla fine dell’Ottocento, contribuendo alla diffusione di prodotti legati al benessere e alla salute. Ancora oggi, in mercati internazionali come l’India, il nome Bisleri è sinonimo di acqua minerale.

Oggi il Gruppo Sem raccoglie questa eredità coniugando qualità, sostenibilità e innovazione tecnologica, sviluppando nuove sinergie nel settore beverage e valorizzando risorse naturali e comunità locali. In questo contesto si inserisce anche il lancio della prima edizione del Premio Acqua Nocera Umbra - Fonte Angelica, che si terrà il 22 maggio presso il Castello di Solfagnano. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare, in chiave culturale, l’esclusività e la tradizione di un prodotto storico del Made in Italy, premiando personalità del mondo dell’informazione, dello sport e della cultura che, con il loro operato, contribuiscono a promuovere e rappresentare l’eccellenza e l’identità italiana.

“Tanto la nuova etichetta quanto l’istituzione del premio manifestano la nostra volontà di portare l’acqua al centro dell’attenzione”, sottolinea Matteo Marchi, direttore generale del Gruppo Sem. “Stiamo parlando di un settore che sviluppa numeri importanti, basti pensare che solo in Italia vengono consumati oltre 15 miliardi di litri di acqua in bottiglia l’anno, in pratica 257 litri pro capite. E’ un fatto culturale, una tradizione che attraversa le generazioni e che fa dell’acqua imbottigliata un simbolo, non sempre adeguatamente riconosciuto, del Made in Italy”, conclude.

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