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Mali: al-Jazeera, gruppo Mourabitoun rivendica attacco a hotel

20 novembre 2015 | 15.59
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AFP PHOTO

Il gruppo Mourabitoun ha rivendicato l'attacco contro l'hotel Radisson a Bamako, in Mali. Lo ha riferito l'emittente al-Jazeera. Il gruppo Mourabitoun rivendica il sequestro di ostaggi nell'hotel Radisson a Bamako in coordinamento con ''l'Emirato del Sahara'' che è una cellula di al-Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi). Lo riferisce la tv araba che afferma di aver ricevuto un messaggio audio con la rivendicazione. Il gruppo pone anche una condizione per il rilascio degli ostaggi, ovvero che venga ''fermata l'aggressione contro la popolazione del nord del Mali''. Il gruppo Mourabitoun annuncia inoltre che, al termine dell'operazione, verrà diffuso un comunicato più esteso. Rivolgendosi alle ''autorità del Mali e della Francia'', il gruppo afferma che ''se rifiutate'' le richieste ''sapete come andrà a finire, lo avete già sperimentato''.

Chi sono - Il gruppo jihadista dei Mourabitoun, che ha rivendicato l'attacco all'hotel Radisson di Bamako, in Mali, è stato fondato dal terrorista Mokhtar Belmokhtar ed è da tempo attivo nell'area sahelo-sahariana. Il movimento dei 'Mourabitoun' è una fusione tra elementi del Movimento per l'unicità e il jihad in Africa occidentale (Mujao) e la Brigata dei Molathamun, creata da Belmokhtar dopo il suo allontanamento dai vertici di al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi).

Di recente il gruppo è stato responsabile di altri due gravi atti di terrorismo in Mali. Ad agosto ha sferrato un attacco contro l'hotel Le Byblos a Sevare, nel centro del Mali. Lo stesso gruppo, a marzo, ha assaltato l'hotel La Terrasse a Bamako, frequentato dagli occidentali, uccidendo cinque persone.

Belmokhtar, noto anche come 'Mr Marlboro' per i numerosi traffici in cui era coinvolto, tra i quali quello di sigarette, è stato la mente anche dell'attacco del 2013 contro un terminal gasiero di In Amenas, nel sud dell'Algeria, in cui furono uccisi 38 ostaggi, in gran parte occidentali. Sulla sua testa pendeva una taglia degli Usa da cinque milioni di dollari.

A ottobre, in un video, un esponente di al-Qaeda ha confermato la morte di Belmokhtar. Il terrorista, come riferito anche da fonti del Pentagono e dal governo libico, sarebbe rimasto ucciso in un raid aereo americano lo scorso giugno. Mancano, tuttavia, conferme ufficiali sulla sua morte.

A maggio lo stesso Belmokhtar aveva respinto il giuramento di fedeltà al sedicente Stato islamico (Is) fatto dal cofondatore di 'Mourabitoun', Adnan Abu Waleed al-Sahrawi, mostrando una divisione all'interno dell'organizzazione. Al-Sahrawi aveva chiesto ai jihadisti di Mourabitoun di seguire l'autoproclamato califfo dell'Is, Abu Bakr al-Baghdadi.

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