L’ispirazione dal dialogo con Aiko Miyanaga, artista giapponese nota per le sue installazioni effimere realizzate con sale, vetro e naftalina
Anteprima mette al centro il tempo per il prossimo autunno-inverno, la sua architettura invisibile, le sue trasformazioni silenziose e le tracce che lascia sulla materia. Un tema complesso, che la maison traduce in un linguaggio pulito e contemporaneo, trasformando il concetto di impermanenza in un’estetica concreta. L’ispirazione nasce dal dialogo con Aiko Miyanaga, artista giapponese nota per le sue installazioni effimere realizzate con materiali come sale, vetro e naftalina. Opere destinate a sciogliersi o dissolversi, che catturano l’attimo prima della scomparsa e rendono visibile ciò che solitamente sfugge allo sguardo. Un approccio che diventa la chiave di lettura della collezione.
Nel tradurre questa visione in moda, il marchio lavora su un equilibrio tra struttura e fluidità. Il cashmere, materiale identitario della maison, viene reinterpretato come 'contenitore di memoria', morbido e avvolgente, pensato per superare la stagionalità, con silhouette leggere. Il tema del tempo emerge nelle superfici, tra texture irregolari, trasparenze sovrapposte, lavorazioni devoré, needle punch e jacquard mostrati anche sul rovescio.
Le stampe di chiavi, orologi, farfalle e oggetti quotidiani appaiono come impronte sbiadite, mentre la palette cromatica si divide in due capitoli: da un lato le tonalità naturali delle brughiere, neutri caldi, verdi muschiosi, rosa polverosi, dall’altro una gamma minerale più fredda e profonda, che spazia dal grigio al pavone fino al bianco cristallino. Un riferimento diretto ai materiali in trasformazione delle opere di Miyanaga. Il risultato è una collezione che unisce moda e arte con un approccio contemplativo e moderno.