'Gucci Storia', a Firenze la nuova mostra che attraversa il mito

Il nuovo allestimento, secondo la visione di Demna, a Palazzo Gucci, in piazza della Signoria

Una delle sale dell'esposizione 'Gucci Storia' a Palazzo Gucci, Firenze
Una delle sale dell'esposizione 'Gucci Storia' a Palazzo Gucci, Firenze
28 aprile 2026 | 15.13
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 'Gucci Storia' è il nuovo allestimento di Palazzo Gucci, nel centro di Firenze, che ha aperto al pubblico il 27 aprile secondo la visione del direttore creativo Demna. Più che una mostra canonica, il designer georgiano ha voluto costruire un 'museo di musei', con diverse stanze a impostare toni differenti. Dalla galleria di ritratti che richiama i concetti di genealogia e identità a quella dedicata agli arazzi, fino alla wunderkammer che espone oggetti provenienti dagli archivi, e persino un oracolo interattivo, l'esposizione regala al visitatore un'esperienza unica nel'universo narrativo ed estetico del marchio fiorentino. Il percorso si sviluppa su più livelli. Al primo piano, gli arazzi raccontano in chiave simbolica i 105 anni di Gucci: quattro scene che partono dagli esordi di Guccio Gucci come facchino al The Savoy e attraversano le visioni dei diversi direttori artistici, fino ad arrivare a Demna stesso, raffigurato mentre modella il futuro del brand.

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La Galleria riprende invece la tradizione dei ritratti, con pareti rivestite in tessuto che incorniciano le immagini di La Famiglia, prima collezione di Demna per la maison. Gli scatti di Catherine Opie restituiscono le molteplici sfaccettature che compongono la 'Gucciness', un’identità collettiva e in continua trasformazione. La sala Archivio si ispira invece agli archivi di storia naturale, filtrati attraverso l’estetica Gucci: cassetti da aprire rivelano oggetti insoliti, dalle borse da tennis ai kit da barba, fino ai foulard e ad altri manufatti curiosi. Nella sala Cinema scorrono invece contenuti visivi che traducono in immagini la visione di Demna, con una rotazione di filmati e video di collezione. In uno spazio dedicato trovano posto le immagini della campagna 'Generation Gucci', mentre all’uscita i visitatori si imbattono in una lettera scritta a mano dal direttore creativo in vista della sfilata Gucci Primavera, suo debutto per la maison lo scorso febbraio.

La sala Manifattura mette in dialogo passato e futuro, tradizione e innovazione, articolandosi in due ambienti. Il primo è dedicato all’artigianalità Gucci, radicata nei laboratori storici di Palazzo Settimanni: qui modelli iconici come la Bamboo 1947, la Jackie 1961, la Horsebit 1955 e il mocassino Horsebit 1953 Loafer, e altri, sono esposti in nicchie incassate. Il secondo ambiente, visibile attraverso un’apertura incorniciata, richiama invece un laboratorio contemporaneo, dove processi innovativi e bracci robotici testano la resistenza dei materiali, incarnando lo spirito dell’ArtLab Gucci di Firenze.

Al secondo piano, la storia del prêt-à-porter prende forma attraverso manichini sospesi: una sequenza di outfit che racconta sessant’anni di evoluzione stilistica e le visioni dei direttori creativi che si sono succeduti, da Tom Ford ad Alessandro Michele. Tra le sale più suggestive spicca 'La Stanza della Verità'. A metà tra studio e salotto, richiama l’estetica anni Ottanta e l’atmosfera della storica Galleria Gucci. Secondo la leggenda, in quel periodo alcuni ospiti selezionati ricevevano chiavi dorate per accedere a questo spazio segreto sopra il negozio di New York, un luogo riservato dove venivano presentati pezzi rari e unici.

La ricostruzione è precisa: un ritratto di Guccio Gucci e lo stemma della maison diventano superfici su cui si proiettano gossip, aneddoti e speculazioni, coinvolgendo direttamente i visitatori. A chiudere il percorso, una delle esperienze più ludiche e partecipative: L’Oracolo. Un oggetto misterioso, simile a un pilastro, collocato in una stanza bianca e minimale, offre risposte suddivise in tre categorie – 'How to Feel Gucci', 'Hear Your Gucciscope' e 'Off The Record' – trasformando la visita in un dialogo aperto con l’universo, in continua evoluzione, del brand.

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