Palmatic Studio debutta a Milano con 'The Hours'

Il nuovo progetto indipendente di moda e gioielleria femminile fondato e diretto da Benedetta Mia Formilli Fendi presenta il proprio universo creativo con la collezione spring summer 2027

Palmatic Studio debutta a Milano con 'The Hours'
24 settembre 2026 | 10.34
LETTURA: 4 minuti

Il corpo è il punto di partenza. L’abito, la sua seconda pelle. In occasione della Milano Fashion Week, Palmatic Studio, il nuovo progetto indipendente di moda e gioielleria femminile fondato e diretto da Benedetta Mia Formilli Fendi presenta per la prima volta il proprio universo creativo con 'The Hours', la collezione spring summer 2027. Nato a Roma nel 2022 da una visione precisa — l’abito non deve trasformare il corpo, ma seguirne l’energia — Palmatic Studio arriva a Milano per il suo primo incontro ufficiale con la stampa e il mondo della moda. Il debutto si svolge negli spazi privati dell’headquarter di Villa Eugénie, una location ricercata che, per l’occasione, si trasforma in un luogo di incontro intimo e immersivo. Non una presentazione tradizionale ma un primo accesso al mondo Palmatic: le collezioni, la gioielleria e le persone che ne definiscono il linguaggio.

Milano rappresenta così un passaggio importante per il progetto: il punto in cui una storia nata a Roma incontra per la prima volta il sistema della moda italiana, aprendosi a una nuova comunità creativa e a una visione internazionale. The Hours racconta il tempo della donna Palmatic: le ore che attraversa, gli spazi che occupa e il modo in cui trasforma ogni momento della giornata in un’espressione di sé. La collezione segna un’evoluzione naturale del brand. La sua identità, nata e cresciuta nella notte, si apre ora alla luce del mattino, alla città, al lavoro, agli incontri e alla vita quotidiana. Non un cambio di direzione, ma un’espansione: la stessa sensualità, lo stesso carattere, una nuova libertà di movimento. Roma è il punto di partenza e la presenza costante della collezione. Una città capace di tenere insieme epoche, rigore e istinto, monumentalità e imperfezione. L’immaginario guarda alla luminosità sospesa dei dipinti di Lawrence Alma-Tadema, alle architetture classiche, al marmo, ai drappeggi e a una sensualità composta. Al cuore di The Hours c’è una donna che è cresciuta, diventata più consapevole e porta il proprio Dna in nuovi momenti della giornata. Non appartiene più soltanto alla notte: attraversa il mattino, il pomeriggio e la sera, trasformando la strada e la vita quotidiana nella propria passerella. Non si veste per adeguarsi a un’occasione.

È la sua presenza a dare carattere a ciò che indossa. Alle silhouette aderenti, agli abiti drappeggiati, ai body e alle trasparenze si affiancano denim, camicie, completi, outerwear e capi più strutturati. I codici del brand si spostano dalla dimensione notturna a una quotidianità più ampia: un top sensuale dialoga con un pantalone preciso, il denim acquista tensione attraverso occhielli e stringature, una camicia o una giacca mantengono la stessa energia di un abito da sera. Le costruzioni alternano aderenza e fluidità, controllo e movimento. Drappeggi, cut-out, corsetteria, ruching, piume e dettagli gioiello attraversano la collezione come elementi funzionali al corpo, mai decorazione fine a sé stessa. La palette segue il passaggio dall’ombra alla luce: nero, bianco marmo, avorio, azzurro e toni polverosi. La luce romana diventa materia progettuale, illumina superfici, trasparenze e volumi e costruisce una continuità tra giorno e notte. I gioielli partecipano allo stesso racconto come segni di presenza e di potere. Non intervengono alla fine per completare il look, ma dialogano con la costruzione dei capi, seguono le linee del corpo e, in alcuni casi, entrano direttamente nella silhouette.

Elementi scultorei, dettagli metallici e punti di luce diventano una continuazione dell’abito: talismani contemporanei capaci di accompagnare la donna Palmatic dal giorno alla notte. Indossati da soli o integrati al capo, rafforzano il carattere del guardaroba e trasformano anche il gesto più quotidiano in una dichiarazione personale. La gioielleria si sviluppa attraverso J Palmatic, la collezione di gioielli realizzata da Benedetta Mia Formilli Fendi insieme alla designer e curatrice di alta gioielleria Sylvia Colivicchi de Angelis. All’interno di The Hours, una capsule che introduce un registro più diretto, istintivo e ironico. La capsule nasce dall’idea che la donna Palmatic non debba apparire sempre perfettamente composta. Può essere fatta e disfatta, costruita e scomposta, lucida e stanca, pronta a uscire oppure appena rientrata. Ogni versione è autentica e conserva lo stesso potere.

Il titolo gioca con le contraddizioni che da sempre appartengono al brand e racconta una libertà precisa: non dover scegliere una sola versione di sé. Le grafiche originali sono disegnate da Sylvia Colivicchi de Angelis, jewelry designer di Palmatic Studio. Il suo tratto libero trasforma parole, simboli, ossessioni e frammenti dell’immaginario del brand in piccoli manifesti da indossare. Realizzate in cotone, le T-shirt diventano una superficie narrativa. Disegni, scritte e interventi grafici occupano il davanti, il retro e le maniche; alcuni motivi sono arricchiti da ricami eseguiti a mano, che rendono ogni immagine più materica e personale. “Ho sempre pensato che il vestito dovesse partire dalla donna e non il contrario - afferma Benedetta Mia Formilli Fendi, fondatrice e direttrice creativa -. Con Palmatic Studio volevo creare qualcosa che non imponesse un’identità, ma che lasciasse spazio a quella di chi lo indossa. Per me la moda deve avere energia, deve poter essere vissuta e interpretata. E Milano è il luogo in cui ho scelto di presentare Palmatic Studio per la prima volta perché rappresenta un incontro importante: con la moda italiana, con una nuova comunità creativa e con il futuro che immagino per questo progetto”.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza