Disinformazione e guerra ibrida, Europeisti.eu a Bologna con Calenda, Picierno e Marcucci

Sabato 7 novembre l'iniziativa “Fuori dal rumore”, con oltre 500 adesioni. In programma la presentazione di un manuale contro la disinformazione in vista delle elezioni del 2027. In collegamento anche Alec Ross e Ben Scott, già consiglieri delle amministrazioni Obama e Clinton

Disinformazione e guerra ibrida, Europeisti.eu a Bologna con Calenda, Picierno e Marcucci
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03 novembre 2026 | 15.16
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La lotta alla disinformazione e alle interferenze straniere, ma anche la costruzione di un centro politico autonomo dalle coalizioni di destra e sinistra in vista delle prossime elezioni. Sono i temi al centro di “Fuori dal rumore. Come proteggere l'Europa dalle falsità”, l'evento in programma sabato 7 novembre, dalle 10 alle 13, al Cinema Nosadella di Bologna, promosso da Europeisti.eu insieme al senatore Marco Lombardo e all'europarlamentare Elisabetta Gualmini.

All'iniziativa, che secondo gli organizzatori ha già raccolto oltre 500 adesioni, parteciperanno il segretario di Azione Carlo Calenda, la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, fondatrice di Spazio Pubblico, il presidente del Partito Liberaldemocratico Andrea Marcucci e il presidente della Fondazione Luigi Einaudi Giuseppe Benedetto.

Tra gli ospiti internazionali, in collegamento, Alec Ross, già consigliere per l'innovazione dell'amministrazione Obama, e Ben Scott, ex consigliere per l'innovazione del Dipartimento di Stato durante il mandato di Hillary Clinton.

Un manuale contro la disinformazione per il 2027

Uno dei momenti centrali dell'incontro sarà la presentazione di un manuale contro la disinformazione, promosso insieme al gruppo Renew Europe in vista della campagna elettorale del 2027.

Si tratta, spiega il segretario di Europeisti.eu Piercamillo Falasca, di «uno strumento pratico rivolto ai cittadini di ogni età per riconoscere e proteggersi dalle falsità alimentate e amplificate dalla guerra ibrida in corso, ispirata dal regime russo, da fonti cinesi e dalla destra MAGA americana».

Al dibattito prenderanno parte anche l'ex giudice della Corte di Giustizia dell'Unione europea Lucia Serena Rossi, la ricercatrice dell'Istituto Affari Internazionali Nona Mikhelidze, i docenti Alessandro Sterpa e Sofia Ventura e le attiviste ucraine Maryana Trofymova e Nadia Kalapun.

Tra gli esponenti politici e gli altri partecipanti figurano Matteo Richetti, Ettore Rosato, Daniele Nahum, Oreste Pastorelli, Marco Donati, Costantino De Blasi, Antonio Talia, Aldo Torchiaro, Ivan Grieco, Mauro Del Bue e Giuseppe De Mita.

Europeisti.eu punta alla doppia cifra: "C'è una prateria di elettori senza rappresentanza"

L'appuntamento di Bologna segna anche una nuova tappa del percorso politico di Europeisti.eu, la piattaforma lanciata il 15 giugno scorso al Teatro Franco Parenti di Milano, alla presenza di diversi esponenti dell'area centrista e del senatore a vita Mario Monti.

A quattro mesi dalla fondazione, il movimento rivendica 40 hub provinciali, oltre mille iscritti, in prevalenza giovani, e una Direzione nazionale composta da 32 membri, provenienti dal mondo delle professioni, delle imprese, dell'associazionismo e delle amministrazioni locali.

"Da quel momento abbiamo lavorato incessantemente, convinti che ci sia una prateria di persone che oggi non si riconosce negli estremismi di Conte, Salvini e Vannacci, e che ha bisogno di rappresentanza politica. Il centro europeista è l'unico voto utile per chi vuole un'Italia forte in Europa e libera a casa propria", dichiarano Piercamillo Falasca e Daniele Nahum, copromotori della piattaforma.

L'obiettivo dichiarato è aggregare le diverse anime dell'area liberale, riformatrice, popolare e radicale, costruendo un'alternativa autonoma rispetto ai due schieramenti principali.

"Pensiamo al mondo popolare, che sarà presente in sala con gli amici di Base Popolare. Ma anche ai radicali, alle culture laiche, a tanti movimenti civici. Il centro c'è e mira a raggiungere la doppia cifra alle prossime elezioni", affermano Falasca e Nahum.

Il messaggio politico si intreccia con quello sulla sicurezza democratica. A Bologna, annunciano i promotori, sarà lanciata "una grande mobilitazione contro la disinformazione, la guerra ibrida e ogni forma di inquinamento russo, cinese o proveniente dalla destra trumpiana".

L'ambizione degli organizzatori è replicare, o superare, la partecipazione registrata all'evento inaugurale di Milano, riunendo le diverse componenti del centro europeista attorno a una piattaforma politica comune.

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