Milano-Cortina, Mattarella: "Olimpiadi evento universale, chiediamo rispetto tregua olimpica"

Il presidente della Repubblica al Teatro alla Scala di Milano, ha dichiarato aperta la 145esima sessione del Comitato olimpico internazionale, in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026

Teatro alla Scala, l'arrivo del presidente della repubblica Sergio Mattarella con Giuseppe Sala Sindaco di Milano - Ipa
Teatro alla Scala, l'arrivo del presidente della repubblica Sergio Mattarella con Giuseppe Sala Sindaco di Milano - Ipa
02 febbraio 2026 | 19.38
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"I Giochi sono l’evento sportivo universale. L’Italia è felice di accogliere il gran numero di atleti, gli allenatori e i tecnici, gli spettatori che da ogni parte del mondo giungeranno per assistere alle gare. Ne avvertiamo la responsabilità, e abbiamo affrontato con passione gli impegni della preparazione", ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell'inaugurazione della 145/ma sessione del Comitato olimpico internazionale al Teatro alla Scala a Milano.

"Consideriamo l’ospitalità - ha aggiunto il Capo dello Stato - un tratto caratteristico dell’identità italiana, della sua cultura. È lo spirito italiano, come ha detto, cortesemente, la presidente Coventry: desidero ringraziarla. L’Italia - come ha ricordato il presidente Buonfiglio - è alla sua quarta Olimpiade come Paese organizzatore. Metteremo in campo ogni impegno affinché il tempo che verrà trascorso nei giorni delle gare, sia gradevole. E contiamo di offrire, con cordialità e amicizia, occasioni per ammirare le nostre montagne, per visitare le città e i borghi che ospiteranno le competizioni, per scoprire anche altri luoghi che raccolgono storia e bellezza".

"Le Olimpiadi sono opportunità di incontro e di conoscenza, come ha ricordato il presidente Malagò. Che gli atleti, i tecnici, i dirigenti di oltre novanta Paesi si ritrovino insieme è circostanza che non si limita alla dimensione sportiva. È un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze - ha aggiunto il Capo dello Stato - recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli. Lo sport accoglie, produce gioia, passione, speranza. È rispetto per l’altro. Sfida ai propri limiti: è libertà di progredire. Lo sport è incontro in pace: testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri. È il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità. Si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita. Chiediamo –con ostinata determinazione- che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi". "Lo sport -ha concluso Mattarella - ha una grande forza nel mondo delle comunicazioni globali. I Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca. 'Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo' diceva Martin Luther King".

Al Teatro alla Scala, per la cerimonia di apertura della 145^ sessione del Comitato Olimpico Internazionale, sono presenti anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, e il suo predecessore Luca Zaia, attuale presidente del Consiglio regionale.

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