Nuova legge elettorale, 30 i ricorsi in tutta Italia: sei i punti del testo nel mirino

Verranno presentati il 26 ottobre, lo stesso giorno di entrata in vigore della legge

Urna elettorale - (Ipa)
Urna elettorale - (Ipa)
12 ottobre 2026 | 14.07
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Al via la macchina dei ricorsi contro la nuova legge elettorale. "Oggi c'è la staffetta tra i parlamentari che hanno fatto una opposizione molto forte e la società civile. La legge è gravemente incostituzionale e per questo presentiamo una straordinaria macchina dei ricorsi. La reazione è forte, nell'esercizio dell'articolo 24 e con l'obiettivo di arrivare alla Corte costituzionale prima delle elezioni", ha fatto sapere Roberto Zaccaria, a nome della Rete del voto libero e uguale, presentando alla Camera i ricorsi di costituzionalità contro lo Stabilicum con i parlamentari di opposizione.

I ricorsi verranno presentati il 26 ottobre, lo stesso giorno di entrata in vigore della legge, e saranno in totale 30 in tutta Italia. Sono 6 i punti del testo nel mirino dei ricorsi: il premio di maggioranza; l'autonomia delle basi elettorali delle due Camere e il premio calcolato su base nazionale anche al Senato; la libertà di voto e la selezione degli eletti, quindi l'assegnazione dei seggi; la parità di accesso e le misure di riequilibrio di genere; l'indicazione obbligatoria del candidato presidente del Consiglio; l'accesso alla competizione elettorale e le sottoscrizioni.

I punti del testo nel mirino

Sono 6 i punti del testo nel mirino dei ricorsi: il premio di maggioranza; l'autonomia delle basi elettorali delle due Camere e il premio calcolato su base nazionale anche al Senato; la libertà di voto e la selezione degli eletti, quindi l'assegnazione dei seggi; la parità di accesso e le misure di riequilibrio di genere; l'indicazione obbligatoria del candidato presidente del Consiglio; l'accesso alla competizione elettorale e le sottoscrizioni.

Dal momento in cui i ricorsi verranno depositati partirà la corsa contro il tempo per arrivare al verdetto della Consulta. Per quel che riguarda il primo step, in caso di procedimento semplificato i tribunali dopo 40 giorni potrebbero fissare la prima udienza e quindi decidere se emettere l'ordinanza in cui si solleva la questione di legittimità costituzionale di fronte alla Corte.

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