Strage Crans Montana, stop Svizzera invio fatture a famiglie ragazzi italiani feriti

La dichiarazione del presidente della Confederazione Elvetica, Guy Parmelin dopo l'incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a margine del vertice della Comunità Politica Europea di Yerevan

Il locale di Crans Montana, luogo dell'incendio di Capodanno (Fotogramma/Ipa)
Il locale di Crans Montana, luogo dell'incendio di Capodanno (Fotogramma/Ipa)
04 maggio 2026 | 13.47
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"La Svizzera non invierà più copie delle fatture alle famiglie delle vittime". Lo ha annunciato su X il presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, dopo aver incontrato la premier Giorgia Meloni a margine del vertice della Cpe a Yerevan. "Ho confermato a Meloni - ha scritto - che la Confederazione esaminerà la questione della fatturazione delle prestazioni ospedaliere tra gli Stati interessati, sulla base delle disposizioni legali vigenti. Queste spese saranno coperte dall'aiuto alle vittime, nella misura in cui non sono coperte dalle assicurazioni".

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Nel corso del confronto, riferisce Palazzo Chigi, Meloni ha raccolto "l’impegno politico" del presidente Parmelin affinché alle famiglie dei ragazzi italiani, colpiti dalla tragedia di Crans Montana "non venga richiesto alcun onere relativo alle cure ospedaliere prestate in Svizzera".

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