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Razzi: "Kim in lacrime? Ci credo, ha un cuore grande"

12 ottobre 2020 | 16.09
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"Vuole cambiare il Paese ed è sotto pressione, lui vuole la pace"

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(Afp)

Le lacrime di Kim Jong-un? "Ci credo, sono state sicuramente sincere, perché ha un cuore grande". Questo il pensiero dell'ex senatore Antonio Razzi, che si professa grande amico del leader nordcoreano, sullo sfogo emotivo di Kim, avvenuto durante il discorso tenuto lo scorso sabato alla parata militare per celebrare il 75esimo anniversario del Partito dei Lavoratori. "E' un uomo buono - sostiene, parlando con l'Adnkronos - e piangendo ad un evento di questa portata ha dimostrato al mondo di avere un cuore".

Lacrime comprensibili, secondo Razzi, anche perché "Kim vuole cambiare il Paese ed è sotto grande pressione, viene additato come guerrafondaio, ma io lo conosco come un uomo dal cuore grande che cerca il dialogo. Vuole la pace, non la guerra".

Dopo non essere apparso in pubblico per diverso tempo, erano circolate voci su una possibile malattia del leader nordcoreano, se non addirittura della sua morte. "Tutte bugie e fake news - replica l'ex senatore, che è stato più volte in Corea del Nord - che escono in particolare da giornali di Hong Kong e Corea del Sud. Addirittura avevano fatto circolare una foto di Kim dentro una cassa da morto. Roba da pazzi”.

"Noi occidentali abbocchiamo a queste favole - accusa - ma io ho sempre sostenuto che quelle che raccontano sono tutte fandonie. E ora che Kim è apparso alla parata, potranno dire 'allora aveva ragione il senatore Razzi'”. L'ex senatore anticipa infine che, "Covid permettendo, potrei andare a Pyongyang il 15 aprile per le celebrazioni per il compleanno di Kim il Sung", nonno di Kim Jong-un e 'presidente eterno' della Corea del Nord.

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