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Revenge porn, bagarre alla Camera

28 marzo 2019 | 10.59
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Le deputate dell'opposizione hanno occupato i banchi del governo. L'esame del ddl riprende martedì

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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

La capigruppo della Camera ha deciso di interrompere, fino a martedì 2 aprile, l'esame del ddl per la tutela delle vittime della violenza domestica e di genere. Il cammino del provvedimento si è arenato per tutta la giornata, sull'esame dell'emendamento (presentato dalla deputata di Fi, Federica Zanella), che intendeva introdurre nella legge le norme per la prevenzione e la repressione del fenomeno del revenge porn. I lavori dell'aula riprenderanno proprio dal punto in cui sono stati interrotti oggi, ovvero dal voto sull'emendamento Zanella, sostenuto dai gruppi d'opposizione, osteggiato invece da Lega, ma ancora di più dal M5S, che ha presentato oggi al Senato un ddl proprio sul fenomeno del revenge porn.

Alla Camera la seduta è stata sospesa dopo che le deputate di Forza Italia hanno occupato i banchi del governo, seguite poi da FdI, Pd e Leu. A scatenare la bagarre proprio il rifiuto da parte della maggioranza di accettare la proposta avanzata da FI di accogliere nel provvedimento l'emendamento Zanella.

"Già da martedì l'emendamento contro il revenge porn si può votare. Non esaurisce la proposta presentata al Senato" da M5S e "non credo ci sia da litigare su questo", ha detto il vice premier Luigi Di Maio rispondendo ai giornalisti durante una diretta Facebook da Washington. Di Maio ha precisato che la norma "può essere formulata in modo da superare le esigenze tecniche di chi è in maggioranza" e che in un momento successivo si potrà approvare la legge organica così come depositata a palazzo Madama. "Non so cosa voglia fare la Lega, ma per me quell'emendamento non sostituisce tutta la nuova proposta di legge. Quindi, iniziamo a varare quella norma, che è un primo passo, e poi approveremo anche la legge che abbiamo presentato in Parlamento. E' una norma sacrosanta. Non c'è da litigare", ha aggiunto Di Maio.

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