Russia-Ucraina, pace lontana e partiti italiani divisi

01 ottobre 2026 | 17.28
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A quattro anni e sette mesi dall'invasione russa, la guerra in Ucraina prosegue senza prospettive concrete di pace, in un contesto di minacce che interessano in misura crescente l'Europa e la Nato, mentre il sostegno occidentale a Kiev resta oggetto di discussione nell'opinione pubblica. La linea ufficiale del governo italiano è coerente con le scelte del febbraio 2022, poi confermate nel tempo, ma all'interno dei singoli partiti le posizioni risultano più articolate. Nella maggioranza di governo, Fratelli d'Italia mantiene una linea di pieno sostegno a Kiev e di allineamento atlantista, con una cautela, condivisa dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, sull'impiego delle armi fornite oltre i confini russi. Forza Italia è la componente della maggioranza più favorevole all'ingresso dell'Ucraina nell'Ue; il ministro degli Esteri Antonio Tajani precisa però che il percorso deve rispettare i criteri europei e non penalizzare i paesi dei Balcani occidentali.

Le riserve maggiori riguardano la Lega di Matteo Salvini, soprattutto sul piano militare. Il segretario ha più volte espresso contrarietà all'invio di nuove armi e ha chiesto una rapida soluzione diplomatica, in linea con lo scetticismo di una parte del proprio elettorato. Anche tra le opposizioni le posizioni non sono uniformi. Nel Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, che definisce la linea del partito «testardamente unitaria», la ricerca di una sintesi si confronta con sensibilità diverse: l'area riformista, marcatamente atlantista, ritiene necessarie le forniture per l'autodifesa ucraina, mentre l'ala pacifista chiede di sospenderle a favore di un'iniziativa diplomatica. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte è contrario all'invio di armi, sostenendo che il riarmo allontani la pace, e chiede di concentrare le risorse internazionali sul negoziato. Alleanza Verdi e Sinistra ha una posizione pacifista netta, contraria sia alle forniture sia all'aumento della spesa per la difesa a livello europeo. Azione e Italia Viva sostengono con decisione Kiev e chiedono un ruolo più incisivo dell'Europa nella difesa comune, il rispetto della sovranità ucraina e una maggiore spesa militare.

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