Gilet arancioni, tensione e infiltrati in piazza

ECONOMIA
Gilet arancioni, tensione e infiltrati in piazza

(foto Adnkronos)

Rabbia e momenti di tensione alla manifestazione dei gilet arancioni a Roma a Piazza Santi Apostoli quando un gruppo di 'infiltrati' tra i manifestanti, al grido di 'vergogna', ha cercato di forzare il cordone delle forze dell'ordine scandendo insulti nei confronti del Governatore della Puglia Michele Emiliano, presente all'appuntamento. I gilet arancioni si sono dissociati da quanto accaduto. Il governatore si è poi allontanato assieme a una delegazione del movimento arancione.


Gli olivicoltori si sono radunati dalle prime ore dell'alba a Roma per la grande manifestazione del settore: sono 5000 gli olivicoltori provenienti da Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo e Toscana. "Ridateci la dignità", "Non siamo cittadini di Serie B", "Siamo la fabbrica a cielo aperto più importante d’Italia, meritiamo rispetto", "In attesa del decreto moriremo gelati", alcuni dei cartelli presenti in piazza. Non mancano riferimenti chiari alla politica, soprattutto sulle posizioni ambigue in tema xylella del M5S, con cartelli del tipo "Con Grillo in regia attentate la nostra economia" o "Di Maio incontra i gilet gialli francesi, e gli olivicoltori quando?".

Gli olivicoltori chiedono decreti d'urgenza e risorse importanti per le gelate che hanno messo in ginocchio l'olivicoltura pugliese, che da sola vale la metà del settore a livello nazionale, e per la xylella, la peste che colpisce gli ulivi e che ha distrutto già le province di Lecce, Brindisi e Taranto. Gli olivicoltori, inoltre, chiedono un piano strategico nazionale per rilanciare definitivamente la produzione italiana.

"Le gelate - dice all’Adnkronos Spagnoletti Zeuli, leader dei Gilet Arancioni - ci hanno messo a terra, al Governo chiediamo tutto quello che non abbiamo avuto. Da giugno stiamo chiedendo questo famoso decreto che entra ed esce. Questo è un movimento spontaneo, della terra, siamo tutti insieme. E’ un problema sociale è un problema dell’agricoltura, la nostra agricoltura è in ginocchio, la Xjlella si sta mangiando tutta la Puglia, basta”.

"Il decreto sulla Xylella è stato fatto. È stato approvato in conferenza stato regioni. Si parte con il decreto Xylella, senza se e senza ma", ha detto il ministro dell'Agricultura e del Turismo Gianmarco Centinaio nell'attesissimo intervento in piazza. Il ministro si è poi scusato con gli olivicoltori "per non essere arrivato in Puglia. Stiamo portando avanti grazie al sottosegretario Pesce il nuovo piano olivicolo nazionale. Metteremo - ha promesso - risorse sul nuovo piano olivicolo nazionale e nella legge di bilancio sono previste altre risorse per dare risposte serie e costruttive al settore". "Deve - dice ancora - tornare a essere un settore trainante della nostra economia".

Tornando al decreto ha poi detto: "Un ringraziamento - ha affermato Centinaio - va al ministro Lezzi e tutti per aver fatto si che questo decreto potesse essere fatto. Entrerete a far parte del decreto emergenze, un decreto legge d’urgenza in cui rientreranno le gelate e l’incremento delle coperture attive e passive”. “Ci vediamo - ha concluso - il 26 in Puglia. Ultima cosa, l’impegno a istituire un tavolo di lavoro sulla Puglia. E sui vivai, ci stiamo lavorando".



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