Home . Sostenibilita . Risorse . Rifiuti, industria italiana vale 11 miliardi

Rifiuti, industria italiana vale 11 miliardi

RISORSE
Rifiuti, industria italiana vale 11 miliardi

(Fotolia)

Un settore con 11 miliardi di euro di valore delle produzioni, con operatori che spaziano dalle grandi multiutility quotate alle piccole-medie imprese locali e familiari, il cui operato vede un incremento del 3% delle tonnellate di rifiuti raccolte rispetto al 2016 e una percentuale di raccolta differenziata cresciuta, passando dal 53,4% al 56,6%.


E' la fotografia del settore della gestione dei rifiuti urbani scattata dal Rapporto Was 2018 'Il waste management tra industria e policy, la sfida della regolazione', presentato da Althesys oggi a Roma all’Auditorium Vittorio Veneto. Il report delinea lo scenario competitivo, analizzando i 238 maggiori player attivi nel comparto della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani e in quello della selezione e valorizzazione dei materiali.

Nel suo complesso l’analisi 2018 dell’industria italiana della gestione dei rifiuti evidenzia come "il settore stia attraversando una fase di profonda trasformazione giungendo a uno snodo cruciale per il suo sviluppo: da una parte si registra un positivo sviluppo verso la circular economy e dall’altra il comparto è in attesa di confrontarsi con la nuova regolazione".

"A fronte del dinamismo delle maggiori aziende e dell’evoluzione verso la circular economy, l’ultimo anno ha visto un sostanziale immobilismo delle policy nazionali. Sul piano industriale il panorama è articolato, caratterizzato dal consolidamento dei top player, ma anche dal persistere della frammentazione e da varie gestioni locali fragili e di corto respiro", avverte il Rapporto 2018.

"Lo sviluppo dell’economia circolare - osserva Alessandro Marangoni, ad di Althesys - cambierà sempre più la fisionomia dei mercati che diventeranno sempre più interconnessi, integrati, e globalizzati. La crescita delle materie prime seconde, l’ingresso di attori esterni al settore ambientale, il progresso tecnologico renderanno sempre più arduo definire i confini e gli scenari futuri. La trasformazione dell’industria del waste management sta accelerando e il settore sarà nei prossimi anni molto diverso da come lo conosciamo oggi. Serve dunque un salto in avanti anche dei policy maker italiani per disegnare una vera politica industriale".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.