Ateez a Rock in Roma, fan in rivolta: "Quasi 400 euro per 56 minuti di live"

Ieri lo show della del gruppo coreano, la denuncia del pubblico: "Ci sentiamo presi in giro"

Ateez (Ipa)
Ateez (Ipa)
09 luglio 2026 | 16.22
Loredana Errico
LETTURA: 3 minuti

Biglietti esorbitanti per un concerto che non è durato neanche un'ora. La rabbia dei fan degli Ateez esplode sui social dopo l'esibizione di ieri sera sul palco di Rock in Roma. Annunciata a sorpresa nel cartellone del festival, la presenza del gruppo coreano, tra i più amati del K-pop mondiale, aveva acceso l'entusiasmo, ma per molti l'evento si è trasformato in una vera e propria delusione. A fine serata, il malumore si è manifestato in fischi e in una tempesta di commenti sui social contro l’organizzazione. "Ho pagato quasi 400 euro per 59 minuti e abbiamo avuto un DJ set per un’ora e mezza?", scrive un utente furioso su X. Gli fa eco un altro: "La gente sta letteralmente fischiando perché il concerto è durato solo un'ora. Tutti sono increduli, nessuno se ne sta andando". Il coro di protesta è unanime nel salvare la performance della band. "I ragazzi bravissimi, il loro è stato uno spettacolo impeccabile", sottolinea Isabella, una fan arrivata appositamente da Milano che in un video social è stata tra i primi a denunciare la situazione: "Mi sento presa in giro e sono totalmente schifata, perché questo non è un comportamento rispettoso per chi affida i propri soldi alle organizzazioni".

Raggiunta al telefono dall'Adnkronos durante il viaggio in pullman per tornare a casa, Isabella racconta un'odissea iniziata ben prima del concerto: dalla scoperta dei prezzi esorbitanti dei biglietti (100 euro per il settore Silver, 200 euro per il Golden e 300 euro per il Platinum, esclusi i costi di prevendita, come riportato sul sito di Rock in Roma), alla mappa dell’area modificata a due giorni dell’evento fino al merchandising in vendita "dell'anno precedente, venduto a prezzi maggiorati". L'apice del malcontento, però, è stato raggiunto durante la serata stessa. "L'inizio del concerto è stato posticipato alle 22 e la band si è esibita per appena 56 minuti, contro l'ora e mezza inizialmente prevista", dice Isabella che commenta amaramente: "Fa ridere che gli headliner si siano esibiti meno del DJ set di apertura". Alla fine del concerto, "il pubblico è rimasto fermo, pensando si trattasse di una pausa, finché non ci hanno fatto capire che dovevamo andare via".

A denunciare sui social la situazione anche il fumettista Roberto Recchioni: "Ieri sera sono stato al concerto di questi bei tomi qui, gli Ateez, perfetta macchina da k-pop che quando pestano sembrano i Rage". E aggiunge: "Mi sarei anche divertito se il concerto non fosse finito quando stava iniziando. Cinquantacinque minuti e neanche un encore. È stato più lungo il djset precedente. Io non ho pagato ma c’era gente che aveva comprato 400 euro di biglietto e si era accampata la notte. Per cinquantacinque minuti (pause comprese). Non erano felici". Il sentimento generale è riassunto in un commento amaro sui social: "Abbiamo pagato 300 euro per l'hotel, 200 euro per il viaggio, 500 euro per i biglietti e poi a Londra si godono quasi due ore di Ateez spendendo meno. Mi sento derubato".

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