Ranucci: "Non rinnego l'amicizia con Lavitola, in Parlamento tanti massoni"

Il conduttore di Report a Esperia: "Valter è un po' una scatola nera del Paese"

Sigfrido Ranucci - Fotogramma Ipa
Sigfrido Ranucci - Fotogramma Ipa
09 luglio 2026 | 13.25
Antonio Atte
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"Non mi pento del rapporto di amicizia" con Valter Lavitola e "mi sembra che nel Parlamento ci sono tanti iscritti alla massoneria". Lo ha dichiarato il conduttore di Report Sigfrido Ranucci, intervistato dall'inviato di Esperia Alessandro Beccalossi a margine di una tappa del suo tour teatrale a Villafranca Veronese.

"Non mi pento dell'amicizia con Lavitola"

Rispondendo alle domande sul rapporto con Lavitola, Ranucci ha rivendicato l'amicizia personale, distinguendola dalla collaborazione professionale: "Io non ho collaborato con nessuno...". Interpellato sull'attendibilità giornalistica dell'ex faccendiere, ha quindi aggiunto che Lavitola è "un po' una scatola nera del Paese, siamo qui per questo".

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