Mauro e Strabioli: "A 'Caffè Italia' raccontiamo la cultura con curiosità e senza salire in cattedra"

Torna l'appuntamento dedicato alla creatività italiana, su Rai3 tutti i lunedì alle 15.25

Pino Strabioli e Greta Mauro
Pino Strabioli e Greta Mauro
Segui Adnkronos su Google
26 ottobre 2026 | 12.03
LETTURA: 4 minuti

In un'epoca dominata dalla velocità, offrire uno spazio dai ritmi più lenti e riflessivi diventa una missione. "Direi necessario, proviamo a offrire un racconto diverso dai dibattiti o dalle conversazioni intorno a un fatto di cronaca, raccontiamo la vita culturale del paese passando dal teatro alle grandi mostre, dalla musica, alla lettura, cercando di mischiare proposte e linguaggi". Così Pino Strabioli all'Adnkronos racconta la nuova stagione di “Caffè Italia”, il programma di Rai3 in onda tutti i lunedì alle 15.25. Un appuntamento dedicato alla cultura, allo spettacolo e alla creatività italiana, che in questa seconda edizione ha riaperto le porte del suo 'caffè ideale' per ampliare lo sguardo sul mondo dell'arte, attraversando linguaggi, generazioni e territori. Al timone del programma, insieme a Strabioli, c'è Greta Mauro, che sull'importanza di offrire oggi alla platea televisiva uno spazio dai ritmi più lenti e riflessivi aggiunge: "Secondo me è importante, perché siamo sempre di corsa e bombardati da informazioni. Caffè Italia vuole essere un po' come una chiacchierata davanti a un caffè, un momento per fermarsi, ascoltare, confrontarsi e magari scoprire qualcosa di nuovo". Per entrambi i conduttori, la bussola di questo viaggio tra palcoscenici, musei e festival ha un nome preciso. "La parola d'ordine direi curiosità", sintetizza Strabioli. Gli fa eco Mauro: "La voglia di fare domande, conoscere cose nuove e ascoltare punti di vista diversi. Credo che sia questo il bello del nostro lavoro".

Mettere insieme argomenti tanto vari richiede una formula particolare. "Più che un segreto direi che proviamo a trasmettere la passione e l'amore che nutriamo per i mondi che tentiamo di raccontare", sottolinea Strabioli. Per la collega, la chiave risiede nella narrazione: "Credo che il segreto sia proprio riuscire a trovare un filo tra argomenti e storie anche molto diversi. E poi ci sono gli ospiti, ognuno con la propria esperienza. Il nostro compito è raccontare tutto con naturalezza, cercando di coinvolgere chi ci segue". Portare la cultura sulla tv generalista senza risultare elitari è da sempre un'impresa complessa. "La sfida è quella di insistere, di non abdicare, di non mettersi in cattedra. Sono convinto che il pubblico è meno sprovveduto di come spesso viene descritto", osserva Strabioli. Greta Mauro aggiunge: "Far capire che la cultura è di tutti e non deve spaventare nessuno. Si possono affrontare anche temi complessi usando un linguaggio semplice, senza banalizzare. Per me fare cultura significa soprattutto accendere una curiosità e lasciare a chi ci ascolta qualcosa su cui riflettere". Altrettanto arduo sta catturando l'attenzione dei giovani, ormai abituati alla velocità dei social network. "A questa domanda non so davvero rispondere - ammette candidamente Strabioli - quando mi capita di andare nelle scuole a raccontare il teatro o quando in platea so di avere gruppi di ragazzi mi accorgo nettamente che dopo un'iniziale resistenza sì lasciano trasportare nel racconto e recepiscono il fascino e la forza dello spettacolo dal vivo. Provarci anche in tv sarebbe una bella sfida". La ricetta di Greta Mauro punta sul rispetto e sul linguaggio: "Senza giudicarli e senza pensare che abbiano perso la voglia di approfondire. Bisogna trovare il modo di parlare la loro lingua, anche attraverso i social, ma senza rinunciare ai contenuti. Non dobbiamo per forza correre come fanno i social: dobbiamo dare alle persone un motivo per fermarsi e ascoltare".

Oltre all'impegno quotidiano su Rai3, i due conduttori guardano già ai prossimi traguardi professionali. Strabioli torna al suo primo amore: "Il teatro, sono in tournée con due spettacoli 'Carta Straccia' una commedia di Mario Gelardi ambientata nel 1968, divido la scena con a Sabrina Knaflitz, l'altro spettacolo è 'Ve ne dico quattro' dove racconto i grandi incontri che ho avuto la fortuna di vivere fra vita, teatro e tv: Paolo Poli, Franca Valeri, Dario Fo, Valentina Cortese. Coltivo e porto in giro la memoria di personalità che hanno lasciato grandi eredità che non dobbiamo dimenticare." Greta Mauro, invece, punta a nuovi format: "Mi piacerebbe continuare a lavorare tra televisione, giornalismo e cultura, dando sempre più spazio ai libri e alle storie. Ho diverse idee che vorrei sviluppare e mi piacerebbe portare avanti progetti che uniscano cultura e intrattenimento. Insomma, tanta voglia di fare e di mettermi in gioco". Quest'anno, 'Caffè Italia' si arricchisce della collaborazione con la Siae (Società Italiana Autori ed Editori). Il programma è firmato da Andrea Di Consoli e scritto con Francesca Di Rocco, Luca Giudice, Greta Mauro, Giommaria Monti e Pino Strabioli. La regia è affidata a Maria Cristina Bordin.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza