Carlo Verdone è Cavaliere di Gran Croce: l’omaggio di Mattarella a 50 anni di carriera

L’onorificenza nel giorno dell’80° anniversario della Repubblica. Sabato a Napoli l'attore e regista sarà premiato come “Personaggio dell’anno” ai Nastri d'Argento Grandi Serie

Il presidente Sergio Mattarella con Cristiana Capotondi, Carolina Crescentini, Paola Cortellesi e Carlo Verdone (foto Quirinale)  - (foto Quirinale)
Il presidente Sergio Mattarella con Cristiana Capotondi, Carolina Crescentini, Paola Cortellesi e Carlo Verdone (foto Quirinale) - (foto Quirinale)
03 giugno 2026 | 12.37
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Nel giorno dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, Carlo Verdone ha ricevuto uno dei riconoscimenti più alti che il Paese possa conferire: il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. A consegnarglielo è stato il Presidente Sergio Mattarella, durante un incontro privato al Quirinale che ha preceduto il saluto che il capo dello Stato ha rivolto agli artisti (tra cui lo stesso Verdone) protagonisti dello spettacolo “80 dal referendum – I volti della Repubblica”, andato in onda ieri sera su Rai1 dalla piazza del Quirinale.

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Si tratta della massima onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riservata a personalità che hanno reso servigi altissimi alla Nazione nei campi delle arti, delle lettere, dell’economia, del pubblico servizio e dell’impegno sociale. Un riconoscimento che arriva a coronare una carriera lunga oltre cinquant'anni, in cui Verdone ha saputo raccontare come pochi altri i cambiamenti, le nevrosi, le fragilità e le contraddizioni degli italiani.

E non è l’unico tributo di questi giorni per l'attore e regista. Sabato 6 giugno, nell’ambito dei Nastri d’Argento Grandi Serie a Napoli, Verdone riceverà anche il premio “Personaggio dell’anno” per il doppio successo tra cinema e serialità: la stagione finale di 'Vita da Carlo' e il film 'Scuola di seduzione', in esclusiva su Paramount+.

Nato a Roma nel 1950, figlio dello storico del cinema Mario Verdone, Carlo si diploma in regia al Centro Sperimentale nel 1974 sotto la guida di Roberto Rossellini. Dopo gli esordi teatrali e televisivi - tra cui il cult 'Non Stop' - arriva l’incontro che cambia tutto: quello con Sergio Leone. Da lì nascono 'Un sacco bello' e 'Bianco, rosso e Verdone', due film che aprono una stagione irripetibile.

Da allora, Verdone non si è più fermato. Ha firmato titoli diventati parte della memoria collettiva: 'Compagni di scuola', 'Maledetto il giorno che ti ho incontrato', 'Viaggi di nozze', solo per citarne alcuni. Un cinema capace di oscillare tra comicità e malinconia, tra maschere irresistibili e un’intimità che ha saputo parlare a generazioni diverse.

Nel suo palmarès figurano 9 David di Donatello, 12 Nastri d’Argento, 3 Globi d’Oro e premi prestigiosi come il Truffaut, il Bianchi, il Bresson, l’Hemingway, oltre a numerosi Ciak d’Oro. Ha diretto due opere liriche - 'Il barbiere di Siviglia' per il Teatro dell’Opera di Roma e 'La Cenerentola' in mondovisione su Rai1 - e ha portato in scena due spettacoli teatrali, che ha scritto, diretto e interpretato.

Nel 2021 ha debuttato nella serialità con 'Vita da Carlo', la serie comedy in cui interpreta se stesso, giocando con la linea sottile tra realtà e finzione. Dopo il successo della prima stagione, sono arrivate la seconda nel 2023, la terza nel 2024 e la quarta e conclusiva nel 2025.

Scrittore per Mondadori e Bompiani, Verdone ha pubblicato 'Fatti coatti (o quasi)' con Marco Giusti, 'La casa sopra i portici' e 'La carezza della memoria'. Ha ricevuto un dottorato in Beni Culturali dall’Università di Tor Vergata e una laurea honoris causa in Medicina dall’Università di Bari. Nel 2018 era già stato nominato Grande Ufficiale della Repubblica da Mattarella. È membro dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, la giuria degli Oscar.

Il titolo di Cavaliere di Gran Croce arriva così come un sigillo istituzionale a una carriera che ha attraversato mezzo secolo di costume italiano. Un riconoscimento che non celebra solo un artista, ma un narratore capace di restituire, film dopo film, lo specchio di un Paese intero. (di Antonella Nesi)

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