Diaco e la lezione di tolleranza a 'BellaMa'': "I bambini hanno bisogno solo di naturalezza"

E sulla proposta di Vannacci di introdurre una fascia protetta in tv contro contenuti definiti 'gender' e omosessuali: "Da volto Rai non commento la politica". Futuro Nazionale: "Non contestiamo la presenza conduttori omosessuali, ma preoccupati per ciò che guardano bambini"

Roberto Vannacci e Pierluigi Diaco
Roberto Vannacci e Pierluigi Diaco
23 settembre 2026 | 12.35
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"I bambini hanno bisogno di naturalezza". Parte da questo presupposto la riflessione sulla tolleranza e sull'inclusione che Pierluigi Diaco ha voluto condividere con il pubblico di Rai2. Durante una delle recenti puntate del suo contenitore pomeridiano 'BellaMa'', il conduttore ha affrontato il delicato tema dell'omofobia, scegliendo di raccontare un aneddoto intimo legato al giorno più bello della sua vita. Diaco ha, infatti, ricordato una retroscena del suo matrimonio con il compagno Alessio Orsingher, giornalista di La7: "Quando io e Alessio ci siamo uniti civilmente, abbiamo pensato a questo. Molti dei nostri amici hanno dei figli di 3, 5, 8 anni, ed è chiaro che ci siamo posti la domanda: far vedere loro due uomini che si uniscono può essere scioccante e non digeribile subito?".

La risposta a questo interrogativo si è trasformata in una scelta tanto semplice quanto potente: "Naturale che, avendo genitori che sono nostri amici, sapevamo di giocare in casa – ha raccontato il giornalista – Allora abbiamo deciso di non fare il tavolo con i nostri genitori, ma di farlo con i bambini dei nostri amici. E noi abbiamo mangiato, nella festa dopo la nostra unione civile, con dei bambini". Un'esperienza che Diaco definisce vincente sotto ogni punto di vista: “È stato tutto molto naturale. È una delle cose più belle che possa accadere, perché i bambini hanno bisogno di naturalezza. Poi saranno i genitori a portarli verso una scala valoriale, ma i bambini sono innocenti”.

Il racconto di Diaco assume un significato ancora più forte alla luce del recente dibattito politico. Proprio in questi giorni, infatti, ha fatto discutere la proposta di Roberto Vannacci di introdurre in televisione una "fascia protetta" contro i contenuti definiti “gender” e omosessuali. Interpellato dall'Adnkronos per commentare la proposta, il volto di Rai2 ha risposto: "Sono un conduttore Rai, lavoro per il servizio pubblico e trovo d'obbligo non commentare le dichiarazioni o i programmi di leader politici".

Sasso: "Diaco? Futuro Nazionale non contesta presenza conduttori omosessuali, ma si preoccupa di ciò che guardano bambini"

"Partiamo dal presupposto che Futuro nazionale non contesta la presenza di conduttori omosessuali, ma di contenuti che possano influenzare i bambini. Così come nelle scuole non contestiamo l’orientamento sessuale degli insegnanti, ma il tentativo di fare propaganda ideologica nelle scuole" duce il deputato di Futuro nazionale Rossano Sasso.

Sasso insiste sulla proposta del leader Roberto Vannacci di introdurre in televisione una "fascia protetta" contro i contenuti definiti ''gender'' e omosessuali. "A Futuro Nazionale non interessa cosa fanno conduttori o autori televisivi sotto le lenzuola, ma interessa cosa guardano i bambini italiani".

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