E' Giorgio Marelli, 10 anni di Montano Lucino, il protagonista del nuovo spettacolo teatrale
E' Giorgio Marelli di Montano Lucino (Como), 10 anni il prossimo 23 agosto, il ragazzino che interpreterà il ruolo del giovane Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII, nello spettacolo di narrazione dal titolo "Un bambino diventato Papa", ideato e realizzato da Emanuele Roncalli, giornalista e scrittore, pronipote di San Giovanni XXIII, e Oreste Castagna, attore e regista.
Di carattere estroverso e spigliato, Giorgio Marelli ha al suo attivo diverse partecipazioni ad eventi tv, recital, musical. Ha recitato nelle piazze di Como (2023-2024), a Movieland (2023), a Mirabilandia (2024), alla Città dei balocchi di Como (2023-2024). Recita dall'età di 6 anni e ha fatto il giurato nella puntata finale dello Zecchino d'oro condotta da Carlo Conti nel 2023. Lo scorso 22 settembre si è esibito con coetanei di una scuola di musical al Teatro degli Arcimboldi di Milano con una coreografia nello spettacolo "Pink Floyd Legend - The Wall".
Giorgio Marelli, racconta l'Adnkronos, nei giorni scorsi è rimasto a lungo impegnato in uno shooting fotografico a Sotto il Monte (Bergamo), sui luoghi natali di Papa Giovanni, mentre attualmente si sta esercitando nella memorizzazione del copione e nelle prove (rigorosamente a porte chiuse) dello spettacolo che sarà portato in scena il prossimo 10 aprile al Teatro Giovanni XXIII di Sotto il Monte in anteprima nazionale.
"Un bambino diventato Papa" racconta l'infanzia e l'adolescenza del giovane bergamasco salito al soglio pontificio. Papa Giovanni è ricordato come il Papa della Pace, del Concilio Vaticano II e della carezza ai bambini. Poco note, se non addirittura sconosciute sono le tappe della sua giovinezza. Da qui la necessità di far conoscere alle nuove generazioni, spiega Emanuele Roncalli all'Adnkronos, pagine di vita inedite e sconosciute del piccolo Angelo: un racconto intenso, avvincente ed emozionante, che narra i primi anni di vita di un bambino con un destino speciale.
La narrazione proposta è lontana da stereotipi e ci consegna l'immagine autentica di un giovane che già dall'adolescenza scelse il percorso verso la santità. Uno spettacolo dalla forte valenza educativa, di crescita personale dei giovani chiamati a confrontarsi con un loro coetaneo che le nuove generazioni probabilmente conoscono attraverso i racconti dei loro genitori e nonni. Un racconto teatrale che affronta tematiche di stretta attualità, ma è anche un affresco sulla vita contadina, sulla povertà di una famiglia di inizio Novecento, su fede e religione, su devozione mariana e vocazione sacerdotale.
Lo spettacolo teatrale è prodotto da Edufactory Associazione Aps in collaborazione con il Santuario San Giovanni XXIII. (di Paolo Martini)