Firenze Rocks canta con Robbie Williams, oltre 20mila fan per una notte di pop, ironia e emozioni

L'ex Take That incanta la Visarno Arena con uno spettacolo di grandi successi

(Il concerto di Robbie Williams - Dalla pagina Facebook di Firenze Rocks)
(Il concerto di Robbie Williams - Dalla pagina Facebook di Firenze Rocks)
14 giugno 2026 | 09.56
LETTURA: 3 minuti

Una Visarno Arena gremita da oltre 20mila spettatori ha accolto ieri sera il ritorno in Italia di Robbie Williams, assoluto protagonista della seconda giornata di Firenze Rocks 2026. Dopo l'esplosiva apertura del festival affidata venerdì sera a Lenny Kravitz, il sabato fiorentino ha cambiato pelle, trasformandosi in una gigantesca festa pop guidata da uno degli entertainer più carismatici e imprevedibili degli ultimi trent'anni.

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Puntuale alle ore 21.30, tra luci spettacolari e l'entusiasmo di un pubblico trasversale per età e provenienza, la superstar britannica ex Take That ha fatto il suo ingresso sul palco dando il via a uno show costruito con il consueto mix di energia, ironia, autoironia e coinvolgimento diretto del pubblico. Un concerto che ha confermato come Williams continui a possedere una capacità quasi unica di trasformare ogni esibizione in un dialogo continuo con i suoi fan.

Fin dalle prime battute con Lmet, Monsoon e la potente versione club di Rocket, l'artista inglese ha mostrato una forma smagliante. Ma è stato soprattutto nei momenti più spontanei che la serata ha assunto contorni memorabili. Tra battute, improvvisazioni e continue interazioni con la platea, Robbie ha giocato con il pubblico fiorentino regalando un divertente medley improvvisato in cui ha accennato tre autentici inni generazionali: Song 2 dei Blur, Seven Nation Army dei White Stripes e Livin' on a Prayer dei Bon Jovi. Pochi secondi per ciascun brano, sufficienti però a scatenare un coro gigantesco che ha trasformato la Visarno Arena in un'unica voce. Da lì in avanti è stato un susseguirsi di successi che hanno attraversato oltre due decenni di carriera. Rock DJ ha fatto esplodere l'arena, mentre Love My Life e il recente singolo Pretty Face hanno mostrato il legame tra il nuovo corso artistico dell'album Britpop e il repertorio più amato. Non sono mancati i momenti di maggiore intensità emotiva con Better Man, Sexed Up e Candy, accolte da migliaia di smartphone accesi.

Uno dei punti più alti della serata è arrivato con Millennium, seguita da una travolgente interpretazione di New York, New York, affrontata con il piglio da showman consumato che da sempre distingue Williams dai suoi contemporanei. Poi ancora Come Undone, Kids e la delicata She's the One, fino al trittico finale che ha emozionato l'intera arena.

Con My Way, omaggio alla grande tradizione dello spettacolo internazionale, Robbie ha ribadito il proprio ruolo di artista capace di attraversare epoche e generazioni senza perdere identità. Feel ha trasformato il pubblico in un gigantesco coro collettivo, ma è stata inevitabilmente Angels a chiudere la notte nel modo più emozionante possibile. Migliaia di persone hanno cantato ogni parola del brano simbolo della sua carriera, creando un momento di comunione che ha unito palco e platea sotto il cielo estivo di Firenze.

Prima di lui avevano scaldato l'atmosfera gli emergenti fiorentini Ejent, gli inglesi Mystery Jets e l'apprezzata cantautrice KT Tunstall, ma quando Robbie Williams è salito sul palco la serata ha assunto una dimensione diversa: quella dei grandi eventi destinati a restare nella memoria del pubblico. Questa sera Firenze Rocks chiude con il supergruppo The Cure.

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