L'attore riceverà il Premio Stella della Mole e presenterà il suo debutto da regista con 'Propeller One-Way Night Coach'
John Travolta arriva a Torino. Una delle icone più amate del cinema americano sarà infatti tra gli ospiti di punta della 44esima edizione del Torino Film Festival, in programma dal 24 novembre al 2 dicembre 2026, dove riceverà il Premio Stella della Mole e presenterà in anteprima italiana il suo primo film da regista, 'Propeller One-Way Night Coach'.
Due nomination agli Oscar, un Golden Globe, un Emmy Award e una Palma d'Oro onoraria ricevuta al Festival di Cannes: il protagonista di film diventati veri e propri fenomeni generazionali come 'La febbre del sabato sera', 'Grease' e 'Pulp Fiction' sarà al centro della serata inaugurale della manifestazione torinese, pronta ad accogliere una delle star più riconoscibili di Hollywood.
Per Travolta si tratta di un momento particolarmente significativo della carriera. Al Torino Film Festival presenterà infatti il suo debutto dietro la macchina da presa, 'Propeller One-Way Night Coach', progetto che ha scritto, diretto, narrato e prodotto personalmente, tratto da un suo racconto. Il film racconta la storia di un bambino che, dopo un'esperienza destinata a cambiargli la vita a bordo di un aereo, sviluppa una profonda passione per il volo. Una storia che attinge anche all'autobiografia dell'attore, abituato a pilotare i voli con cui si muove da un continente all'altro.
Nel corso di oltre cinquant'anni di carriera, Travolta ha attraversato generi, epoche e linguaggi diversi, passando dai musical che hanno segnato la cultura pop mondiale ai thriller d'azione, fino alle serie televisive di successo come 'American Crime Story - Il caso O.J. Simpson'. Un percorso che il Torino Film Festival celebrerà attraverso il conferimento del Premio Stella della Mole, riconoscimento assegnato alle personalità che hanno lasciato un segno importante nella storia del cinema internazionale.
"John Travolta è un patrimonio universale di emozioni. È un attore che ci ha fatto sognare e ha cambiato la storia del cinema, anche a passo di danza", afferma il direttore artistico del festival Giulio Base. "Grazie al suo carisma, i personaggi che ha interpretato sono usciti dal grande schermo e hanno rivoluzionato i nostri costumi: i nostri gesti, le nostre acconciature, il nostro modo di camminare. Ha raccontato le inquietudini e i desideri di intere generazioni, attraversando epoche e generi con la forza di un fuoriclasse", aggiunge Base.
"Consegnargli il Premio Stella della Mole significa celebrare un artista che fa parte di ognuno di noi e rendere omaggio a una delle presenze più magnetiche e indimenticabili che il grande schermo abbia mai conosciuto", conclude.