Il riconoscimento è stato consegnato nella Sala Depero del Palazzo della Provincia, al termine di una giornata densa di appuntamenti
Trento premia Claudio Baglioni con la Farfalla del Trentino, simbolo identitario del territorio e dei legami tra persone e luoghi. Il riconoscimento è stato consegnato al cantautore nella Sala Depero del Palazzo della Provincia, al termine di una giornata densa di appuntamenti. Baglioni, ospite in città, ha presentato il “GrandTour La vita è adesso”, progetto celebrativo dei 40 anni dell’omonimo album. Il tour farà tappa il 2 settembre alla Trentino Music Arena con un evento speciale.
Il primo incontro dell'artista è stato con gli studenti del Conservatorio “F.A. Bonporti”. All’Auditorium del Conservatorio, accolto da un benvenuto musicale offerto dagli studenti stessi, Baglioni ha aperto un dialogo autentico e senza filtri sulla musica e sul mestiere dell’artista. Condotto dal dirigente scolastico Calogero Di Liberto, l’incontro ha ripercorso le tappe più significative di una carriera lunga sessant’anni, esplorando temi come l’autenticità, lo studio rigoroso, la ricerca e la capacità di restare in ascolto del presente. Un confronto generazionale raro, in cui la sala si è trasformata in uno spazio di scambio vivo tra chi la musica la fa da decenni e chi muove i primi passi. A sorpresa il direttore Di Liberto ha comunicato che il Conservatorio riconoscerà a Claudio Baglioni il diploma di secondo livello honoris causa.
La cerimonia si è poi spostata nella Sala Depero del Palazzo della Provincia autonoma di Trento, dove le istituzioni trentine hanno voluto rendere omaggio a Baglioni con la consegna della Farfalla del Trentino. Presente, tra gli altri, il vicepresidente della Provincia, Achille Spinelli, insieme all’assessore Mattia Gottardi, al presidente del consiglio provinciale, Claudio Soini e alle altre autorità, ai media e ad una significativa rappresentanza del mondo musicale trentino, dai presidenti e direttori di festival musicali e jazz alle scuole musicali, fino alla Federazione cori e bande trentine.
A consegnare il riconoscimento a nome del presidente e di tutta la Giunta provinciale è stato il vicepresidente Spinelli: «È per noi una grande emozione accogliere qui a Trento un Artista tra i più amati del panorama musicale italiano, durante un momento davvero speciale della tua carriera. Il riconoscimento che consegniamo oggi, La Farfalla del Trentino, è il simbolo con cui questa terra si presenta al mondo. Racconta non solo una conformazione geografica, ma soprattutto appartenenza: legami tra persone, luoghi e generazioni. Legami come quelli che crea l’arte e la musica di Claudio Baglioni». E rivolgendosi direttamente all’Artista: «Siamo onorati di essere una tappa del suo Grand Tour e lo ringraziamo per aver scelto Trento e il Trentino, sottolineando così la forza artistica e il legame con il nostro territorio e la sua bellezza».
Sul riconoscimento della Farfalla del Trentino Claudio Baglioni ha dichiarato: «Ho subìto sempre la fascinazione del simbolo di questo luogo: la farfalla del Trentino è un emblema straordinario e nasce da un'intuizione di Cesare Battisti, che ha preso spunto dalla morfologia della zona, dalla sua forma geografica. Mi rapisce l’idea che una farfalla, dapprima bruco goffo divenga poi colore e bellezza e così fragile sia in grado di fare un sorvolo ardito, tra valli e montagne, una trasvolatrice solitaria da ammirare che porta novità e fortuna. I Greci usavano la stessa parola "psiche" per dire "anima" e per dire "farfalla". Quindi la farfalla è paragonabile a ciò che di più grande un essere umano possa avere».
Sul “GrandTour La vita è adesso” l’artista ha spiegato «Abbiamo fatto un'anteprima del GrandTour nell'isola di Lampedusa, che è il luogo più a sud d'Italia e ho pensato che avremmo dovuto fissare un punto all’estremo opposto, al nord d'Italia, cercando di collegare e tenere insieme la grandissima vastità e varietà di bellezze che il nostro Paese può annoverare: una lunga linea retta che parte dal mare e arriva fino ai monti, dall'estremo sud all'estremo nord. Nello spirito del mio ultimo giro itinerante ispirato a quei viaggi d’avventura e formazione che si facevano alla ricerca di meraviglie e storia, d’incanto e armonia, di stupore e scoperta».
Relativamente all’incontro al Conservatorio, Baglioni ha commentato: «Al Conservatorio Bonporti ho avuto la possibilità di vedere sui giovani volti, in certi sorrisi, in fondo agli occhi, quell’espressione, la scintilla interna che anche io ho avuto. La cultura, la musica, la bellezza nutrono, sono un grande alimento. Con gli studenti abbiamo discusso del fatto che di musiche ce ne sono tante, ma tutte attingono alla stessa identica materia prima, che sono 12 note che, a diverse altezze, con figurazioni ritmiche le più varie, sono in grado, come fossero dei mattoncini, pezzi di una scatola di montaggio, di costruire melodie, armonie, contrappunti, suggestioni, sonorità che non riusciamo a definire ma che, da secoli e ancora per secoli saranno in grado di entusiasmare, commuovere, unire le persone».
La tappa trentina si inserisce in un itinerario di respiro nazionale. Da fine giugno a metà settembre 2026, il “GrandTour La vita è adesso” toccherà 40 luoghi all’aperto in tutta Italia - siti di valore storico, artistico e paesaggistico - nello spirito dei grandi viaggi d’altri tempi: musica, bellezza ed emozioni senza tempo. Sul palco, Baglioni sarà accompagnato da 20 musicisti e coristi per eseguire l’album "La vita è adesso, il sogno è sempre" nella sua interezza, insieme ai più grandi successi di una carriera che abbraccia sei decenni.