Laura Pausini: "La musica è la nostra regina". Al via da Mantova le date europee del World Tour 2026/2027

Dopo il debutto mondiale tra Spagna, Sud America e Stati Uniti, ha preso il via questa sera la leg europea dell'undicesima tournée mondiale della cantante. Uno show completamente rinnovato ideato con Luca Tommassini, tra scenografie spettacolari, grandi successi, omaggi alla musica italiana, impegno contro la violenza sulle donne e l'attesa per i concerti celebrativi del 2027 negli stadi.

Laura Pausini:
01 ottobre 2026 | 23.31
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"La musica è la nostra regina". È attorno a questa dichiarazione d'amore assoluta per l'arte che l'ha resa una delle artiste italiane più amate nel mondo che ha preso il via questa sera, giovedì 1 ottobre, dal PalaUnical di Mantova, la leg europea di 'Io Canto / Yo Canto World Tour 2026/2027', l'undicesima tournée mondiale di Laura Pausini. Un ritorno live particolarmente atteso, che arriva dopo mesi di concerti in Spagna, Sud America e Stati Uniti e che porta in Europa uno spettacolo profondamente rinnovato sia dal punto di vista scenografico che musicale.

La data di Mantova segna l'inizio del segmento europeo di un tour che ha già superato quota 450mila biglietti venduti nel mondo e che registra numerosi sold out. Dopo la doppia tappa mantovana (domani si replica), la tournée approderà a Milano per tre concerti il 4, 6 e 7 ottobre, per poi proseguire con le doppiette di Torino, Bologna e Firenze e una lunga serie di appuntamenti nei principali palazzetti europei.

"Quest’anno il tour ha debuttato in Spagna, Sud America e Stati Uniti, tre mesi ininterrotti in giro per il mondo, che mi hanno dato una carica incredibile - racconta Laura Pausini - non vedevo l’ora di portare questo show a cui tengo infinitamente in Europa e soprattutto in Italia. Fosse per me vivrei sul palco, è il mio habitat ed è per me un’esigenza imprescindibile stare a contatto con il pubblico e ritrovarci live anno dopo anno. Questo in particolare è un tour molto impegnativo, uno spettacolo curato nei minimi dettagli, dalla scenografia ai costumi, dalle luci ai visual e agli effetti speciali che accompagnano i vari momenti musicali. Tutto è al servizio della musica, l’unica vera regina a cui siamo fedeli e che viviamo per proteggere. Sento una responsabilità enorme nei confronti di ciò che la musica mi ha dato e che il pubblico attraverso di lei mi ha restituito, il mio obiettivo resta quello di fare di tutto per meritare ciò che ho ricevuto, dando tutta me stessa sul palco".

Il cuore concettuale dello spettacolo è infatti proprio la musica, rappresentata come una sovrana da custodire e difendere. L'idea, sviluppata insieme al direttore artistico Luca Tommassini, trasforma il palco in una grande fortezza immersiva. Un castello simbolico che accompagna il pubblico all'interno dell'universo emotivo di Laura Pausini, tra tecnologia all'avanguardia, effetti speciali ecosostenibili, visual completamente ripensati, laser e un sofisticato disegno luci.

"La preparazione di questa tournée ha richiesto tantissimi mesi e tantissimo lavoro – spiega Luca Tommassini – Laura voleva una scenografia immersiva che rappresentasse una fortezza, da adattare ai paesi e alle location delle varie leg. Insieme a una squadra straordinaria che ha lavorato con una dedizione enorme, abbiamo costruito uno spettacolo che utilizza alcune delle tecnologie più avanzate oggi disponibili". Però, aggiunge Tommassini, "volevamo che la tecnologia non diventasse mai esibizione, ma servisse a raccontare Laura". "Così - spiega - la fortezza dello show latino nella leg europea si apre. Se fino ad ora Laura la difendeva dall’esterno, oggi entriamo dentro e scopriamo cosa custodisce. La sua intimità, la sua forza, anche la sua fragilità".

Ad accogliere gli spettatori fin dall'ingresso è infatti proprio questa fortezza luminosa, protagonista di un pre-show che accompagna il pubblico attraverso il susseguirsi delle stagioni e di figure reali e immaginarie fino all'inizio del concerto. E quando si alza il sipario, Laura pronuncia il manifesto che racchiude l'essenza dell'intero progetto: "Il palco: la nostra terra, la nostra fortezza. L'asta: il prolungamento dei miei muscoli e l'estensione del mio canto. Il microfono: la mia sfida, la vostra voce, il nostro megafono. In questo castello non sono io la regina, la regina è la musica e io sono qui sono qui per difenderla insieme ai miei musicisti, ai coristi, ai tecnici e agli ingegneri. Siamo qui per proteggerla perché noi crediamo in lei. La musica è la nostra regina. Da quando sono nata la musica è venuta da me ha aperto il mio petto e mi ha messo il cuore nelle mani. Per questo io la difenderò sempre, per questo io sono qui, per questo io canto", dice accolta da un boato di grida e applausi del suo pubblico.

Non a caso è proprio 'Io canto' ad aprire la scaletta, in un percorso che attraversa oltre trent'anni di carriera. Accanto ai grandi classici come 'Tra te e il mare', 'Vivimi', 'Simili', 'Le cose che vivi', 'Benvenuto', 'Primavera in anticipo', 'Resta in ascolto' e 'Un'emergenza d'amore', trovano spazio canzoni particolarmente amate dai fan come 'Ascolta il tuo cuore', 'Benedetta passione', 'La prospettiva di me', 'Seamisai', 'Casomai' e 'Mi rubi l'anima' che scatenano i cori e gli applausi della platea mantovana.

La tournée celebra anche 'Io Canto 2 / Yo Canto 2', il progetto discografico di cover che ha riportato l'artista a confrontarsi con i grandi autori che hanno segnato la sua formazione musicale. E infatti in scaletta ci sono anche brani come 'Ritorno ad amare' di Biagio Antonacci, 'Quanno chiove' di Pino Daniele, 'Hai scelto me' di Zucchero e '16 marzo' di Achille Lauro. Inoltre ad ogni data si aggiunge poi un medley dedicato agli artisti che Laura ha amato da sempre come semplice appassionata di musica.

"Costruire la scaletta di un tour - sottolinea Laura - vuol dire rispettare gli equilibri del mio repertorio seguendo la mia storia in ogni paese che mi ha accompagnata in questi anni. La set list della leg europea contiene tantissimi dei miei più grandi successi, ma anche tanti brani meno famosi per il grande pubblico e più famosi per i miei fan, titoli che loro mi chiedono e che mi piace alternare. Anche rispetto agli omaggi ai miei colleghi ho deciso di variare nelle città in cui suoneremo, per avere la possibilità di far ascoltare quanti più brani possibili tra quelli che ho cantato per omaggiare i miei colleghi. Il mio disco di cover, così come è stato per il primo capitolo del 2006, è di fatto composto dai titoli e gli artisti che io stessa da vera fan ho cantato di più a casa, in macchina e ai tempi del pianobar. Faccio questo lavoro perché prima di tutto amo la musica, è la mia vita, e la amo indipendentemente dal fatto che sia mia o di altri, ed è per questo che io canto".

Tra i momenti emotivamente più forti dello show il messaggio contro la violenza sulle donne, una battaglia che Laura Pausini porta avanti da anni insieme alla fondazione Una Nessuna Centomila. Prima dell'esecuzione di 'Io sì', il brano che le è valso una nomination agli Oscar, viene proiettato un video accompagnato da un intenso monologo: "La violenza è un urlo sordo che si traveste da amore, si nutre del silenzio e lascia a terra ali spezzate, senza voce per chiedere aiuto. Ma anche immobili nella paura, quelle ali aspettano solo di essere viste per tornare a volare. La violenza è una catena che si può e si deve spezzare, ma si annulla solo se nessuno resta invisibile. Stop. Chi ama non taglia le ali".

Un tema che continuerà a essere centrale anche nel 2027, quando la cantante inaugurerà un nuovo capitolo della sua avventura live con 'Laura Stadium Anniversary 2007/2027', una serie di cinque concerti speciali a Lignano Sabbiadoro, Messina, Bari, Pescara e Roma per celebrare il ventesimo anniversario dello storico concerto del 2 giugno 2007 a San Siro, quando divenne la prima donna italiana a conquistare uno stadio.

"Volevo essere io questa volta - spiega - a raggiungere il mio pubblico in varie parti d’Italia per festeggiare 20 anni da quel 2 giugno 2007 in cui da tutta Italia i miei fan mi hanno raggiunta a San Siro, rendendomi la prima donna italiana a riempire uno stadio, un’emozione che non posso e non voglio dimenticare. Per questo farò 5 tappe dal nord al centro al sud, e non sarò sola. Sul palco delle varie città verranno a trovarmi tanti amici, con cui farò dei duetti inediti", annuncia.

Poi torna sul tema della violenza di genere: "Sarà soprattutto l’occasione per sensibilizzare il pubblico ancora una volta su un tema che non posso smettere di portare avanti, ovvero l’emergenza del fenomeno della violenza contro le donne, una violenza inaccettabile, che non accenna a fermarsi, e che necessita dell’impegno e del contributo di tutti per essere sconfitta. Ecco perché abbiamo in programma una raccolta fondi per dare un aiuto concreto e tangibile", rivela.

Laura Pausini arriva al debutto europeo di 'Io Canto / Yo Canto World Tour 2026/2027' al termine di un anno straordinario che l'ha vista protagonista sui più importanti palcoscenici internazionali, dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 alla co-conduzione del Festival di Sanremo accanto a Carlo Conti, fino agli eventi legati ai Mondiali Fifa e alla Formula 1 di Monza. Ma, ancora una volta, è il palco dei suoi concerti il luogo dove tutto trova il senso più profondo. La fortezza che protegge la musica riapre le sue porte e Laura diventa guerriera e custode della sua regina e guida il suo pubblico in un viaggio più spettacolare che mai dentro il suo mondo.

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