L'inno di liberazione di Mamela Nyamza alla Biennale Danza

La danzatrice, coreografa, regista e attivista sudafricana Mamela Nyamza debutta a Venezia con la prima europea del suo nuovo lavoro "The Herd/Less"

(Una scena dello spettacolo - Ufficio stampa della Biennale di Venezia)
(Una scena dello spettacolo - Ufficio stampa della Biennale di Venezia)
18 luglio 2026 | 10.51
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Danzatrice, coreografa, regista e attivista sudafricana Mamela Nyamza, Leone d’argento di questa edizione del festival, debutta a Venezia e alla Biennale Danza 2026 con la prima europea del suo nuovo lavoro: "The Herd/Less", in scena al Teatro Piccolo Arsenale domenica 19 luglio alle ore 20.00.

La danza di Mamela Nyamza, nativa di un sobborgo di Città del Capo nel 1976, è un inno alla liberazione dei corpi gioiosa e potente, una rivendicazione identitaria che nasce dalla sfida a tutti i condizionamenti sociali, i pregiudizi razziali, le norme di genere, ai canoni artistici che ha dovuto affrontare per affermare la propria voce. Ed è scardinando le convenzioni del balletto classico in cui si è formata, che la coreografa sudafricana trova un vocabolario originale che combina alfabeti diversi - dal modern al jazz al gumboot - attingendo, per ricrearle, alle sue radici culturali e alla sua autobiografia di donna nera, queer e artista.

“Non scrivo la mia tesi con la penna, ma con il corpo sul palcoscenico”, dichiara. Così 'The Herd/Less' ci parla dell’illusione di un mondo meraviglioso in cui si annida una realtà di violenza e infinita vulnerabilità, esplorando il duplice significato di “gregge”: simbolo di una collettività armonica, ma anche di soggezione al controllo e sottomissione. Incrociando, come di consueto, autobiografia, commento sociologico e inventiva coreografica, l’opera trae origine, in parte, dalla morte della madre, avvenuta nelle shacks, le baracche di Città del Capo, edifici in lamiera di zinco, un metallo simile alla latta dei barattoli su cui camminano i danzatori nello spettacolo. “C’è anche un gioco di parole tra herd (gregge) e head (testa). Siamo un gregge di animali, un gruppo di persone, ma siamo anche senza testa perché abbiamo capi che non capiscono niente”. Mamela Nyamza riceverà il Leone d’argento al termine della seconda replica di "The Herd/Less", martedì 21 luglio al Teatro Piccolo Arsenale (ore 19.00).

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