Dopo tre anni di silenzio l’artista torna con un nuovo album in uscita il 17 aprile
C'è un momento preciso in cui l'incantesimo si spezza. Non è per forza un momento triste, ma è di certo un momento di svolta. È l'attimo in cui la lente attraverso cui guardiamo il mondo cambia colore, si fa più nitida, meno incline ad edulcorare la realtà. Per Madame, all’anagrafe Francesca Colearo, questo momento ha un nome: "Disincanto". È questo il titolo del suo nuovo album, un termine che l'artista ventenne sceglie con cura quasi filologica, allontanandolo subito dal suo parente più stretto e cupo, la disillusione.
"La disillusione spesso ti porta a stare fermo, a non fare passi avanti, ti porta ad essere triste e chiuso in te stesso, spiega Madame. "Il disincanto, secondo me, no. È la rottura dell'incanto, ma la vita va avanti. Nel momento in cui l'incantesimo si spezza, la tua vita va avanti, semplicemente cambia la lente attraverso cui guardi il mondo, ma non ti limita, non ti impedisce di fare determinate cose, mentre secondo me la disillusione sì". E poi, "disincanto" “è una delle parole più belle del mondo per come suona: c'è dentro ‘l'incanto’ e c'è dentro ‘il canto’. Trovo che sia una parola meravigliosa”.
Le 14 tracce che compongono l'album racchiudono gli ultimi anni vissuti dall'artista, restituendo un percorso di evoluzione personale e artistica che, più che dare risposte definitive, cerca di porre nuove domande, rifiutando il "bianco e nero" delle soluzioni facili. “Il mio percorso è stato quello di qualsiasi vita umana che entra nel mondo degli adulti, che non è più un bambino e quindi non ha più il diritto di essere amato, perché gli altri non hanno il dovere di amarti”, racconta.
L'incanto che si rompe è proprio questo: “pensare che l'amore sia dovuto, pensare che le persone ti proteggano a prescindere. Ma non è così. Quella è forse la parte più tosta da accettare, quella che segna l'effettivo passaggio tra il bambino e l'adulto, con tutte le varie sfumature che ci sono in mezzo”. E il disincanto è “cercare di stare attenti a queste trappole, non è non uscire più di casa. È un momento di riposo e riflessione per capire come muovere i prossimi passi”.
Un sentimento che, secondo l'artista, potrebbe essere generazionale, amplificato da un'era di confronto costante sui social. Una sensazione di insicurezza che condivide con coetanei come Blanco. “Nel caso mio e di Blanco, penso sia anche legato al fatto che quando tante persone sembrano volerti bene, il confine per capire chi te ne vuole davvero, perché e come, è molto labile”.
“Personalmente ho trovato la soluzione nella mia piccola cerchia di persone che mi vogliono bene”, aggiunge l’artista che racconta anche del suo pessimo rapporto con la paura: “Credo che la paura, che può manifestarsi come ansia, insicurezza o rabbia, sia il "personaggio principale" della nostra generazione e di questo momento storico. ‘Disincanto’ è un disco estremamente catartico da questo punto di vista”. Mentre il pubblico si prepara a scoprire "Disincanto", l'artista è già pronta a portare la sua nuova musica dal vivo con il Madame Tour Estate 2026 , che la vedrà protagonista sui palchi dei principali festival italiani.