Musica, 'Ermanno Wolf-Ferrari e la musica da camera italiana nella prima metà del Novecento' 

A Roma due giornate di studi e un concerto

Ermanno Wolf-Ferrari e la musica da camera italiana nella prima metà del Novecento:  locandina della due giorni - (Foto Ufficio stampa)
Ermanno Wolf-Ferrari e la musica da camera italiana nella prima metà del Novecento: locandina della due giorni - (Foto Ufficio stampa)
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06 novembre 2026 | 12.35
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La figura e l’eredità musicale di Ermanno Wolf-Ferrari saranno al centro del convegno internazionale di studi 'Ermanno Wolf-Ferrari e la musica da camera italiana nella prima metà del Novecento' in programma a Roma giovedì 12 e venerdì 13 novembre presso la Sala Rocca della Direzione Generale Spettacolo e Cinema in piazza Santa Croce in Gerusalemme. Il Convegno è organizzato dal Cidim in collaborazione con Coop Art – Cestem, Centro Sperimentale per il Teatro musicale e la Musica, con il contributo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo nell'ambito dei 'Progetti Speciali' in occasione del 150° anniversario della nascita di Ermanno Wolf-Ferrari con l’adesione del Conservatorio Statale di Musica Evaristo Felice Dall'Abaco di Verona e riunisce musicologi, studiosi e interpreti per approfondire la conoscenza della produzione cameristica, pianistica, vocale e teatrale del compositore veneziano.

I lavori si apriranno giovedì 12 novembre alle 15 con i saluti istituzionali di Antonio Parente, Direttore Generale Spettacolo, Francescantonio Pollice, Presidente Cidim Ets, Giovanna Manci, Direttore Artistico Coop Art, e Luca Ciammarughi, pianista e musicologo. Dalle 15.30, la prima sessione del Convegno si articolerà negli interventi di Federica Zagatti Wolf-Ferrari, con Diario di famiglia, Alessandro Zignani, con una relazione dedicata alla Monaco del compositore, e Francesco Bissoli, sull’idea di 'dolcezza poetica dell’azione' nella prima fase creativa di Wolf-Ferrari. La seconda sessione, alle ore 17.30, vedrà protagonisti Johannes Streicher sul rapporto tra Wolf-Ferrari e Raffaello de Rensis, Carlo Boccadoro sui Quartetti d’Archi e Costantino Mastroprimiano sulle risorse e i codici di Chopin, Schumann e Brahms nella produzione pianistica di Wolf-Ferrari.

Venerdì 13 novembre i lavori riprenderanno alle 9.30 con Luca Ciammarughi, che affronterà la fortuna critica e la riproposta moderna di Wolf-Ferrari, e Virgilio Bernardoni, con un contributo sulle prospettive compositive del suo teatro. Alle 11.30, Fabrizio Zoffoli approfondirà il repertorio per archi, Gemma Bertagnolli il Canzoniere op. 17 e Costantino Catena la riscoperta della musica da camera e per pianoforte del compositore veneziano.

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La sessione pomeridiana, dalle 15, sarà dedicata alle fonti e al lavoro di revisione: Giulia Zoppelli presenterà un’indagine sulla ricostruzione della produzione del compositore attraverso gli autografi, mentre Luca Incerti interverrà sulle revisioni dei Trii e dei Quartetti. Le conclusioni sono previste alle 16.30. A coronamento delle due giornate, venerdì 13 novembre alle ore 17.30, il Trio David presenterà in concerto un programma interamente dedicato a Wolf-Ferrari introdotto da Alessandro Zignani. Gloria Santarelli al violino, Chiara Mazzocchi alla viola e Tommaso Castellano al violoncello eseguiranno il Trio d’archi in do minore e il Trio d’archi in la minore op. 32, affiancando all’approfondimento scientifico l’ascolto diretto delle opere.

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