Sanremo 2026, Lamborghini: "Il pregiudizio su di me? Lo capisco, voglio dimostrare chi sono"

In gara con 'Voilà', l'artista vuole portare spensieratezza: "Eurovision? Sarebbe un modo per dare voce a tutti"

Elettra Lamborghini (Foto di Cristina Nashed)
Elettra Lamborghini (Foto di Cristina Nashed)
14 febbraio 2026 | 00.16
LETTURA: 5 minuti

Un mix di pressione, perfezionismo e una lucida consapevolezza. Elettra Lamborghini torna in gara al Festival di Sanremo con "Voilà", un brano pop che ammicca agli Abba e omaggia Raffaella Carrà, con un obiettivo chiaro: "Portare spensieratezza e far ballare tutti in questi tempi bui", dichiara in un'intervista all'Adnkronos.

Come stai vivendo l'attesa per il Festival?

"Ho un po' di pressione addosso, diciamo così. Sono una persona molto sensibile e perfezionista, quindi se tutto non è come voglio io, vado un po' nel pallone. E recentemente, sì, devo ammettere che sono un po' crollata".

C'è qualcosa in particolare sull'esibizione che ti preoccupa?

"Tutto. Ho sempre paura che un fattore esterno possa ostacolare la performance. Ad esempio, che mi venga la febbre o una bronchite. Ti dico solo che sto andando in giro con la mascherina. Ho paura di non riuscire a controllare cose che, purtroppo, non posso controllare".

Parliamo del brano, "Voilà". Viene descritto come un mix tra gli Abba e l'iconica Raffaella Carrà. Com'è stato per te questo ritorno al pop puro?

"La mia musica si sta evolvendo. Penso che uno debba essere bravo a cogliere le nuove tendenze e questa canzone rispecchia la mia evoluzione. Sono passati alcuni anni, sono cresciuta, maturata, mi sento una Elettra diversa, con più esperienza. Ho voluto portare "Voilà" perché era da tanto che non mi emozionavo così per una canzone. Ne avevo scartate tante, avevo quasi perso la speranza. Invece questa per me è luce pura. Un colpo di fulmine totale".

Hai detto che vuoi portare spensieratezza e far ballare. Quanto è importante, soprattutto in questo periodo, portare una canzone come la tua?

"Sento il bisogno di intrattenere le persone, soprattutto in questi periodi in cui il mondo non sta andando nelle direzioni migliori. Quando leggo solo notizie negative, io ho bisogno di esprimermi con un po' di leggerezza e felicità. Non possiamo soffermarci solo sul negativo, sennò non usciamo più di casa. Le persone meritano un po' di speranza e positività, ed è quello che, senza troppi fronzoli, voglio portare a Sanremo".

Questa è la tua seconda partecipazione in gara. È stato più difficile affrontare il palco da co-conduttrice o da artista in gara?

"L'anno scorso stavo per svenire. Però forse è più facile condurre, perché mi viene più spontaneo, ho la battuta pronta. Qui in gara ho più pressione, perché devo cantare bene. C'è una preparazione molto più importante".

Che consiglio daresti ad Achille Lauro, che quest'anno ricopre il ruolo di co-conduttore che avevi tu?

"Lui è bravissimo, andrà benissimo. Basta che rimanga spontaneo come già è. L'autenticità ripaga sempre".

Nella serata cover sarai con le Las Ketchup per "Aserejé". Riproporrai anche l'iconico balletto?

"Mi tremano già le ginocchia. Sono carichissima. Mi piace l'idea di portare quattro donne su quel palco. Girl power. Loro sono delle donne bellissime, la canzone è positiva, ti fa ballare. Quattro donne spaziali, che vuoi di più dalla vita?"

Nel tuo brano c'è un omaggio a Raffaella Carrà. È un riferimento che ti ha fatto amare ancora di più la canzone?

"Cosa vuoi dire di Raffa? Per me è un mito. Non ho avuto paura di toccare un mostro sacro. Lei è stata un mito: bolognese come me, poliedrica, cantava, ballava, faceva televisione, sempre una parola carina per tutti. Mi ispiro a lei, ha fatto di tutto e l'ha sempre fatto bene. Non mi voglio paragonare, è semplicemente una fonte di ispirazione e se posso renderle omaggio a Sanremo, mi fa solo piacere".

Sanremo è anche sinonimo di pagelle dei giornalisti. Come le vivi? E pensi che nei tuoi confronti ci sia un po' di pregiudizio?

"Guarda, voglio essere veramente onesta. Quando leggo certe cose ci sto male. Però mi dispiace perché ovviamente ci sono stati dei pregiudizi sulla mia persona. Attenzione, non me la sono presa. Ci ho pensato a sangue freddo e dico la verità: se io fossi un italiano X e dovessi scegliere tra 30 cantanti, è ovvio che non cercherei di far vincere Elettra Lamborghini. Forse anche io preferirei far vincere un artista con una storia più pesante. Quindi da quel punto di vista io a voi giornalisti vi perdono! È ovvio che c'è questo pregiudizio, ma io ci scherzo sopra e dico: "Dicono così perché la canzone è troppo forte!". È meglio partire svantaggiati. Il mio cognome in questo caso non aiuta. Pazienza".

Cosa ti aspetti, quindi, da questo Festival?

"La tanta pressione che ho è proprio perché voglio fare bene, voglio veramente cercare di cantare bene e dimostrare qualcosa. Quel qualcosa che in questi anni, proprio perché sono molto scherzosa, non ho mai voluto mostrare".

Se potessi parlare a chi ti giudica fermandosi all'apparenza, cosa diresti?

"Mi sono sempre detta: "Tutto ha bisogno di tempo, i fiori hanno bisogno di tempo per sbocciare". Hai bisogno di credibilità, e la credibilità ha bisogno di tempo. Ho sempre saputo che il pregiudizio per il mio cognome c'era e l'ho sempre accettato. Le parole non contano, devi dimostrare con i fatti. Fa parte della vita doversi prendere il proprio spazio. Io mi sto facendo un "cuculo" esagerato per fare una bella figura. Spero si possa notare sul palco. Per il resto, de gustibus, non posso obbligare la gente ad apprezzarmi".

Domanda sull'Eurovision: se dovessi vincere, andresti a rappresentare l'Italia?

"Sarò molto sincera: ad oggi nelle classifiche online sono ultima, quindi diciamo che questo problema non me lo pongo. In generale, però, penso che è un modo per dare voce a tutti, perché non è detto che gli artisti condividano il pensiero dei loro leader politici".

Dopo il Festival ci sarà un album?

"Chi lo sa. Non ho fretta. Sto lavorando a nuova musica, assolutamente. Ho un'altra canzone molto bella che penso vi regalerà emozioni e vedrò quando farla uscire".

Anche per "Voilà" ci sarà un balletto sul palco?

"Ci sarà una piccola coreografia... sorpresa! Ma vi vedrò ballare anche a voi. Io non esco dall'Ariston se non vi faccio alzare tutti". (di Loredana Errico)

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza