La figlia dell'allenatore del grande Torino scomparso nella tragedia di Superga: "Mio padre mi ha insegnato a non arrendermi, trasmetto e acquisisco sapere anche alla mia età"
Un secolo di danza tra memoria e futuro. Compie 100 anni, il 18 febbraio, Susanna Egri, pioniera della modernità coreutica, instancabile protagonista della vita culturale nazionale e internazionale e ancora oggi attiva come docente e coreografa. Un'esistenza che ha attraversato l'Europa e le trasformazioni tra Novecento e XXI secolo. Esule in Ungheria durante le persecuzioni razziali, figlia di Ernst Egri Erbstein, l'allenatore del grande Torino scomparso a Superga, ha aperto a passo di danza le trasmissioni Rai nel 1954, donna instancabile, ha viaggiato, firmato centinaia di creazioni, ha lavorato con Vera Volkova, Boris Kniaseff, Mary Wigman, Kurt Joos, fondato la EgriBiancoDanza, una delle compagnie più longeve del panorama italiano, da 2 anni promossa dal Mic- Direzione Generale Spettacolo dal Vivo a Centro di Rilevante Interesse per la Danza.
All'alba del suo compleanno (al momento superata solo da dame Ninette de Valois, fondatrice del Royal Ballet di Londra scomparsa nel 2001 a 103 anni) Susanna Egri non smette di relazionarsi e di pensare a quel genitore illustre ancora, per lei, guida e fonte di ispirazione. "Mio padre, nonostante siano passati 77 anni dalla scomparsa, è sempre accanto a me - ha raccontato all'Adnkronos-. Bambina, nel nostro 'esilio' ungherese mi incoraggiava ad andare avanti, a studiare, a non mollare per raggiungere traguardi. 'La guerra, mi diceva, sarebbe finita'. Mi ha dato la forza di voltare pagina e non abdicare alla mia passione di danzatrice".
"Mio padre era un vero umanista, come più volte è stato sottolineato anche dalla stampa, un educatore, un maestro che sapeva trasmettere 'sapere' ai suoi ragazzi - ha aggiunto -. Per lui non erano importanti i singoli, ma ogni calciatore doveva contribuire al bene e alla vittoria del gruppo. E' il testamento spirituale che mi ha lasciato. E' quello che insegno da quasi 100 anni ai miei giovani danzatori. Mai arrendersi, ma continuare a trasmettere e acquisire sapere anche alla mia età, 100 primavere, tra non molto". Il centenario di Susanna Egri si configura come un progetto culturale diffuso che attraversa luoghi, generazioni e linguaggi, intrecciando memoria e futuro, creazione artistica e partecipazione del pubblico.
Apertura delle celebrazioni il 18 febbraio (ore 21) al teatro Il Maggiore di Verbania, all'interno della stagione 'Maggiore Danza'. La serata riunirà in un unico evento la ripresa di 'Istantanee' (1953), opera simbolo della giovinezza artistica della fondatrice, nata su una composizione originale di Paul Arma, e la nuova creazione di Raphael Bianco, 'Cantata Profana: Il Cervo Fatato', dedicata a Susanna Egri, ispirata alla 'Cantata Profana dei nove cervi fatata' di Béla Bartok, basata su un'antica leggenda della Transilvania. "Un balletto in parte autobiografico - ha anticipato all'Adnkronos il coreografo e regista Raphael Bianco, codirettore della compagnia EgriBiancoDanza-. Celebro Susanna Egri, il suo desiderio profondo di libertà, quello che ha trasmesso anche a me, quando ho deciso giovanissimo di sperimentare altre strade. Mi concentro, come nella partitura originale che parla della relazione tra un padre e un figlio, sul mio rapporto con Susanna Egri, ma anche del mio legame con la natura, con la fede, all'interno di una stagione, la nostra e quella di Bartok, di profonda inquietudine".
Raphael Bianco, originario di Bombay, classe 1969, è entrato nella scuola di Susanna Egri a 11 anni, un lungo cammino fino alla fondazione della compagnia nel '99 e l'assunzione della codirezione. "Che lezione di vita e che insegnamento viverle accanto - ha proseguito Raphael Bianco - Susanna Egri va a letto prestissimo, non fuma, non ha vizi, solo un bicchiere di vino al giorno, attività fisica e classe quotidiana per i suoi allievi. Vive con moderazione, senza eccessi - ha concluso Raphael Bianco - Un'esistenza integra, nel corpo e nello spirito". A fine febbraio partirà, sulla piattaforma Rete del Dono, la campagna di crowdfunding, a sostegno dell'ultima creazione di Susanna Egri, in occasione dei suoi 100 anni, dal titolo 'La volontà del mare'. Il progetto darà vita a un cortometraggio, diretto e musicato dal regista e compositore Giorgio Ferrero, che unisce danza, suono e paesaggio, trasformando l'atto creativo in un'opera permanente.
In particolare, 'Il mare', elemento ricorrente nella visione dell'artista, diventa nell'opera metafora di libertà, resilienza e futuro, mentre il linguaggio del corpo dialoga con l'immagine e la tecnologia, richiamando le origini televisive della sua ricerca. Presentazione ufficiale al pubblico il 16 luglio a Torino. A completare il progetto delle celebrazioni vi è inoltre un documentario dal titolo provvisorio 'Susanna' firmato da Giorgio Ferrero, prodotto dalla casa di produzione Mybosswas, in collaborazione con la Fondazione Egri, sostenuto dalla Film Commission Piemonte e supportato dalla Film Commission Liguria, dal Teatro Regio di Torino, dal Teatro Il Maggiore di Verbania e da Gtt Gruppo Torinese Trasporti.