Addis Abeba, le sfide di Giorgia Meloni dal summit - Videonews dal nostro inviato

14 febbraio 2026 | 18.03
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Ad Addis Abeba, Giorgia Meloni si ritrova a giocare su due tavoli. Da una parte rilancia il ruolo dell’Italia come ponte con l’Africa. Dall’altra prova a tenere saldo — e non è semplice — il legame tra Europa e Stati Uniti. La premier interviene dopo le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla possibile 'frattura' transatlantica. Meloni riconosce che l’Europa deve fare di più per la propria sicurezza, ma manda un messaggio chiaro: niente strappi con Washington. Per Palazzo Chigi, l’obiettivo è rafforzare l’autonomia europea senza mettere in discussione l’alleanza con gli Usa.

Intanto sul Medio Oriente arriva una novità: l’Italia è stata invitata come osservatore al Board su Gaza convocato da Donald Trump a Washington il 19 febbraio. Roma è orientata a dire sì. Per Meloni è "una buona soluzione", viste le limitazioni costituzionali che impediscono un ingresso pieno.

Ma ad Addis Abeba il tema più politico resta l’immigrazione. La premier insiste: la vera sfida è dare agli africani “la libertà di restare” nel proprio Paese, puntando su investimenti, lavoro e Piano Mattei. La linea del governo, in sintesi, è questa: costruire ponti a sud del Mediterraneo ed evitare crepe a ovest.

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