Venezia 83, il cast di 'Possible Love': "L'amore ci salverà, nonostante tutto"

Il film in concorso del regista sudcoreano Lee Chang-dong

Il regista e il cast di 'Pssible Love' - Ipa
Il regista e il cast di 'Pssible Love' - Ipa
06 settembre 2026 | 18.30
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'Possible Love', presentato in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e in arrivo il 6 novembre su Netflix, segna il ritorno di Lee Chang-dong a otto anni da 'Burning - L'amore brucia'. Un ritorno che non ha nulla di programmatico: nasce da un’urgenza emotiva, da una domanda che attraversa tutto il film e che il regista formula con apparente semplicità, ma con un peso morale enorme. Che cosa significa davvero amare? E soprattutto: quale forma di amore è possibile oggi, in un mondo che sembra aver smarrito la capacità di ascoltare? Chang-dong lo dice con chiarezza: 'Possible Love' è un film sull’amore, ma non sull’amore romantico. È un’indagine sul sentimento che accompagna una vita intera, sulle sue metamorfosi, sulle sue incrinature. Il titolo, spiega, nasce come un paradosso: siamo abituati a storie di "amore impossibile", a ostacoli che rendono la tensione narrativa più avvincente. Qui invece si ribalta la prospettiva. Non si racconta ciò che non può accadere, ma ciò che potrebbe accadere davvero, se solo ci interrogassimo su quale forma di amore siamo ancora in grado di sostenere. Jeon Do-yeon, che interpreta Mi-ok, confessa che la prima ragione che l’ha spinta ad accettare il progetto è stata proprio il regista. Ma la sorpresa è arrivata leggendo la storia: "Non è una storia d’amore nel senso convenzionale. È una riflessione su ciò che permette ai lavoratori di continuare a vivere, a resistere. In un futuro in cui l’IA ridurrà sempre più il lavoro manuale, ciò che ci farà andare avanti sarà l’amore. È questo che mi ha commossa".

Il film osserva la vita di un uomo licenziato, ma allarga lo sguardo al futuro di tutti i lavoratori, alle ferite che si accumulano, alle sfide che diventano insostenibili. E Jeon insiste: "quando il dolore arriva, quando la realtà si fa dura, è l’amore a salvarci". Sul Kyung-gu, che interpreta il marito rimasto senza lavoro, parla con la naturalezza di chi conosce profondamente il cinema di Chang-dong: "Ho lavorato con lui due volte. Nei suoi film c’è sempre un filo che attraversa la società coreana e la vita umana. 'Possible Love' continua quel tema. Non ho avuto un solo momento di dubbio: è il regista che rispetto e amo di più". La sua presenza nel film diventa così parte di una continuità artistica, di un percorso che interroga la realtà senza mai trasformarla in slogan. Il tema delle differenze sociali emerge con forza anche nelle parole di Zo In-sung, che interpreta Sang-woo: "Nel film ci sono due coppie: una ricca e una povera. Una vorrebbe condividere ciò che ha, l’altra cerca di condividere le difficoltà attraverso il documentario. È un discorso di classe, di stratificazione sociale. Le due coppie appartengono a mondi diversi, e questo diventa evidente in ogni gesto". La tensione tra i due nuclei familiari non è solo economica: è una frizione di desideri, di aspettative, di modi di stare al mondo. Cho Yeo-jeong, che interpreta la documentarista Ye-ji, sposta l’attenzione sul messaggio del film: "Più che parlare delle differenze, credo che il film voglia dare agli spettatori un messaggio di possibile vita insieme, di condivisione della quotidianità". È un’idea semplice, ma radicale: la possibilità di convivere, di condividere, di non trasformare la distanza sociale in un muro invalicabile.

Zo In-sung, nelle sue parole, aggiunge una riflessione che diventa quasi un manifesto: "Non si può separare l’essere umano dall’amore. L’amore ha la forza di risolvere problemi, di alleviare le ferite che riceviamo dagli altri esseri umani, che a volte non sono buoni con noi". E avverte: l’amore non è un commercio. Non è un 'do ut des'. Non è una transazione. È un impegno reciproco. "L’amore ci salverà? Non basta. Deve esserci, ma serve lo sforzo di entrambe le persone. L’amore da solo non basta". 'Possible Love' racconta tutto questo attraverso la storia di Mi-ok e Ho-seok, una coppia che vive una quotidianità fragile dopo il licenziamento di lui, e quella di Ye-ji e Sang-woo, che appartengono a un mondo più agiato. L’incontro tra le due famiglie, nato quasi per caso durante un funerale, apre una crepa che diventa voragine: Mi-ok entra nel documentario, stringe un legame con Ye-ji e si ritrova attratta da Sang-woo. Le vite si intrecciano, i confini si sfaldano, le certezze si incrinano. Chang-dong osserva tutto con la sua consueta delicatezza: coglie le emozioni mutevoli, i conflitti sottili, le visioni del mondo che si scontrano senza mai diventare melodramma. 'Possible Love' diventa così un film che interroga i tempi senza proclami, senza retorica. Lo fa attraverso l’amore, che è la cosa più fragile e più resistente. Lo fa attraverso la vita quotidiana, che è il luogo dove le ingiustizie si manifestano davvero. Lo fa attraverso la possibilità - forse minima, forse enorme - di continuare ad amare.

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