Dalla traduzione fiume del regista sud coreano al premio 'Era Meglio se me Stavo a Casa' che conquista Luca Marinelli con impegno e tenacia
C’è chi arriva al Lido per il cinema, chi per il red carpet, chi solo per accaparrarsi un gadget o provare a scroccare un drink al bar dell'Excelsior. E poi ci siamo noi che, armate di taccuino e ironia, vi raccontiamo quello che non entra nelle conferenze stampa: gli applausi oceanici e i silenzi glaciali, gli outfit che sfidano la fisica, i gossip che si materializzano più velocemente delle barche-taxi e quei mostri della Laguna che puntualmente riemergono tra un photocall e un party segreto. Perché la Mostra del Cinema di Venezia è così: un palcoscenico dove il sublime convive con l’assurdo.
Il momento top della giornata non arriva da un film, ma da una frase. La regista danese May el-Toukhy, la piccola"quota rosa" del Concorso, la tocca piano: "Si parla solo del genio maschile”. Ci voleva la quasi unica donna in gara per ricordare a tutti una scomoda, lapalissiana verità. Chapeau. E, cara May, grazie.
Il momento di cinema d'avanguardia, è stato raggiunto durante la conferenza stampa del maestro sudcoreano Lee Chang-dong. Non un film, ma un'autentica performance sulla relatività del tempo. Complice l'assenza della traduzione simultanea, abbiamo assistito ad un vero e proprio viaggio omerico: domanda in inglese, traduzione in coreano, risposta in coreano e traduzione in inglese. Nel frattempo, in sala, c'era chi prenotava le vacanze per il 2028 e chi finiva un solitario.
C'è poi il premio 'Era Meglio se me Stavo a Casa' che va, senza alcun dubbio, all'amatissimo e italianissimo Luca Marinelli. L'attore ha offerto una performance magistrale, non sullo schermo, ma tra i giornalisti, esibendosi in una giornata intera di dribbling, finte e contorsioni per evitare qualsiasi domanda vagamente impegnativa. A lui la medaglia d'oro nell'evasione artistica.
Anche quest’anno poi tornano loro: le celebrità che sfilano con gli occhiali durante i red carpet serali. Tutti in lizza per il remake di ‘La cieca di Sorrento’? Chissà…
La menzione speciale ‘Morto di fama’ va, invece, a una ragazza (forse aspirante influencer) che ha battuto ogni nostra fantasia: il fotografo che era con lei, con una mano teneva la macchina fotografica e con l’altra un piccolo tappeto rosso. Sì, avete capito bene. Lo ha poi srotolato per scattare una foto per postarla con la ormai tradizionale scritta di ogni influencer che si rispetti: “Grazie a tutto il mio team che ha reso possibile tutto questo”.
Infine, il pensiero che ha allietato la giornata: l’ultima domenica al Lido. La prossima, invece, sarà quella in cui saremo tutti - inevitabilmente sudati - sul treno di ritorno, con le valigie che non si chiudono più e un pizzico di malinconia che si infila tra i pensieri.